Vai al contenuto
Fotografia

Diaframma e profondità di campo: come ottenere lo sfondo sfocato (o tutto a fuoco)

In breve

Il diaframma è l'apertura dell'obiettivo: decide quanta luce entra e quanta parte della foto è nitida. Un valore f basso, come f/1.8, significa apertura ampia, molta luce e sfondo sfocato, ideale per i ritratti. Un valore f alto, come f/11, significa apertura stretta, poca luce e quasi tutto a fuoco, ideale per i paesaggi. Per controllarlo usa la modalità a priorità di diaframma, indicata con A o Av: tu scegli l'apertura e la fotocamera regola il tempo.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Tempo di scatto e ISO dipendono dalla fotocamera. Il diaframma no: dipende dall’obiettivo.

È il terzo lato del triangolo dell’esposizione, ed è quello che più di tutti cambia l’aspetto di una foto. Decide se lo sfondo è sfocato o se tutto è nitido.

Il video è del giugno 2020. Ho ampliato l’articolo a settembre 2026 con la scala completa delle aperture, le tabelle per genere fotografico e le indicazioni della guida ufficiale di una fotocamera sulla modalità da usare.

Cos’è il diaframma?

È una serie di lamelle dentro l’obiettivo. Si aprono e si chiudono, formando un foro più o meno grande, e decidono quanta luce passa fino al sensore.

In natura funziona allo stesso modo la pupilla: al buio si dilata, sotto il sole diventa uno spillo.

Come si leggono i valori f?

Il diaframma, detto anche apertura, si indica con la lettera f seguita da un numero: f/1.4, f/2.8, f/4, f/16.

Qui c’è la cosa che all’inizio confonde tutti:

  • numero f piccolo = diaframma molto aperto = tanta luce;
  • numero f grande = diaframma molto chiuso = poca luce.
Valore f Apertura Luce che entra
f/1.4 Molto ampia Moltissima
f/2 Ampia La metà di f/1.4
f/2.8 Ampia La metà di f/2
f/4 Media La metà di f/2.8
f/5.6 Media La metà di f/4
f/8 Stretta La metà di f/5.6
f/11 Stretta La metà di f/8
f/16 Molto stretta La metà di f/11

Ogni passaggio di questa scala è uno stop: dimezza la luce.

Perché non tutti gli obiettivi hanno le stesse aperture?

L’apertura massima cambia da obiettivo a obiettivo.

  • Gli zoom hanno di solito aperture massime meno ampie.
  • Le ottiche fisse arrivano ad aperture come f/1.8, f/1.4, f/1.2 e in casi rari f/0.95.

Gli obiettivi con aperture molto ampie si dicono luminosi. Sono più difficili da costruire, e quindi più costosi.

Per iniziare la strada più economica è un fisso f/1.8. Un esempio che conosco bene è il Sony 85mm f/1.8, pensato per i ritratti.

Le due cose che il diaframma controlla

1. La quantità di luce

È l’effetto più diretto: più apri, più luce arriva al sensore. Con poca luce un diaframma aperto ti permette di tenere ISO più bassi o un tempo di scatto più rapido.

2. La profondità di campo

È l’effetto più importante dal punto di vista creativo.

La profondità di campo è la porzione di spazio che nella foto appare nitida, davanti e dietro il punto che hai messo a fuoco.

Diaframma Luce Profondità di campo Risultato
Aperto, f basso Tanta Ridotta Soggetto nitido, sfondo sfocato
Chiuso, f alto Poca Ampia Primo piano e sfondo nitidi

La guida ufficiale Sony lo riassume allo stesso modo: con un valore F minore il soggetto è a fuoco e ciò che sta davanti e dietro è sfocato; con un valore F maggiore soggetto, primo piano e sfondo sono tutti a fuoco.

Decidere cosa rientra nella zona nitida è uno degli strumenti più potenti che hai. Cambia il modo in cui chi guarda percepisce il soggetto, lo sfondo e il rapporto tra i due.

Ritratto: perché serve il diaframma aperto

In un ritratto il soggetto è la persona. Uno sfondo perfettamente nitido le toglie importanza.

Con un valore f basso la zona nitida si riduce: il soggetto si stacca dallo sfondo, che diventa una macchia morbida. Questo sfocato si chiama anche effetto bokeh.

Paesaggio: perché serve il diaframma chiuso

Nel paesaggio il soggetto è la scena intera. Vuoi nitido tutto, dal primo piano all’orizzonte.

Si usa quindi un diaframma chiuso, per avere la massima profondità di campo.

Quale apertura usare, genere per genere

Genere Apertura di partenza Perché
Ritratto singolo f/1.8 - f/2.8 Sfondo sfocato
Gruppo di persone f/4 - f/5.6 Tutti a fuoco
Street, reportage f/5.6 - f/8 Margine di nitidezza, tempi ancora rapidi
Paesaggio f/8 - f/11 Nitidezza estesa
Foto notturna a mano libera La massima apertura Più luce possibile
Cielo stellato La massima apertura Vedi la guida dedicata

Sono valori di partenza. Per la notte ho scritto due guide: fotografia notturna e come fotografare le stelle.

Non conta solo il diaframma

La profondità di campo dipende anche da altri due fattori, che nel video accenno soltanto:

  • la lunghezza focale: un teleobiettivo sfoca lo sfondo più di un grandangolo;
  • la distanza dal soggetto: più sei vicino, più lo sfondo si sfoca.

Tre mosse per sfocare di più lo sfondo, anche con un obiettivo poco luminoso:

  1. usa l’apertura più ampia che hai;
  2. avvicinati al soggetto;
  3. allontana il soggetto dallo sfondo.

Come si imposta sulla fotocamera?

La modalità più comoda è la priorità di diaframma, indicata sulla ghiera con A oppure Av.

  1. Porta la ghiera dei modi su A.
  2. Scegli il valore f con la manopola.
  3. La fotocamera regola da sola il tempo di scatto per l’esposizione corretta.

La guida Sony aggiunge un avviso utile: se il tempo di otturazione sul display lampeggia, significa che con quel diaframma l’esposizione corretta non è raggiungibile. Devi cambiare apertura, oppure alzare gli ISO.

Controlla sempre il tempo che la fotocamera sceglie: chiudendo molto il diaframma con poca luce, il tempo si allunga e la foto può venire mossa.

  • f basso: apertura ampia, tanta luce, poca profondità di campo.
  • f alto: apertura stretta, poca luce, molta profondità di campo.
  • Per lo sfondo sfocato: apri.
  • Per avere tutto nitido: chiudi.

Fonti

La pagina della guida ufficiale Sony che ho usato come riferimento:

Domande frequenti

Cos'è il diaframma in fotografia?

È un insieme di lamelle dentro l'obiettivo che si aprono e si chiudono, regolando quanta luce raggiunge il sensore. Si indica con la lettera f seguita da un numero, per esempio f/2.8 o f/8.

Come si ottiene lo sfondo sfocato?

Usando un'apertura ampia, cioè un valore f basso come f/1.8 o f/2.8. La zona nitida si riduce e il soggetto si stacca dallo sfondo. Aiuta anche avvicinarsi al soggetto e allontanarlo dallo sfondo.

Perché un numero f più piccolo significa un'apertura più grande?

Perché il numero f è un rapporto: più è piccolo, più il foro è largo rispetto alla lunghezza focale. Per questo f/2 fa entrare molta più luce di f/16.

Cos'è la profondità di campo?

È la porzione di spazio, davanti e dietro il punto messo a fuoco, che nella foto appare nitida. Con il diaframma aperto è ridotta; con il diaframma chiuso è ampia.

Quale diaframma usare per i paesaggi?

Un diaframma chiuso, per avere nitida la maggior parte della scena. Valori come f/8 o f/11 sono un buon punto di partenza. Con poca luce servirà un tempo più lungo, quindi un treppiede.

Quale diaframma usare per i ritratti?

Un diaframma aperto, da f/1.8 a f/2.8 se l'obiettivo lo consente: il soggetto resta nitido e lo sfondo si sfoca. Con un gruppo di persone conviene chiudere un po', per avere tutti a fuoco.

Cos'è l'effetto bokeh?

È il nome con cui si indica lo sfocato dello sfondo, e in particolare la sua qualità estetica. Si ottiene con aperture ampie, quindi più facilmente con gli obiettivi luminosi.

Perché gli obiettivi luminosi costano di più?

Perché un'apertura molto ampia richiede lenti più grandi e un progetto ottico più complesso. Le ottiche fisse arrivano più facilmente ad aperture come f/1.8 o f/1.4 rispetto agli zoom.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

Chi sono →

Continua a leggere