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Fotografia

ISO in fotografia: cosa sono e come impostarli nelle situazioni più comuni

In breve

Gli ISO indicano la sensibilità del sensore alla luce: più il numero è alto, più la fotocamera è sensibile e più la foto è luminosa, ma aumenta anche il rumore. Come punto di partenza usa ISO 100 con il sole, ISO 400 con cielo nuvoloso o in ombra e ISO 1600 o più di notte a mano libera. Ogni valore della scala è il doppio del precedente e corrisponde a uno stop. Insieme a tempo di scatto e diaframma, l'ISO forma il triangolo dell'esposizione.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Fotografare significa, alla lettera, “scrivere con la luce”. Il problema è che la luce non la scegli tu: a volte basta, a volte no.

Esiste però un modo per rendere la fotocamera più o meno sensibile alla luce che c’è. È la regolazione degli ISO.

Il video è del maggio 2020. Ho ampliato l’articolo a settembre 2026 con la scala completa dei valori, le tabelle di partenza e le indicazioni della guida ufficiale di una fotocamera, per mostrarti dove si trovano queste regolazioni.

Cosa sono gli ISO?

L’ISO è il numero che esprime la sensibilità alla luce. Maggiore è il numero, superiore è la sensibilità.

È uno dei tre fattori che determinano l’esposizione di una foto:

Fattore Dove si trova Cosa controlla
Diaframma Nell’obiettivo Quanta luce entra
Tempo di scatto Nella fotocamera Per quanto tempo entra
ISO Nella fotocamera Quanto il sensore è sensibile

Questa combinazione si chiama triangolo dell’esposizione. Agli altri due lati ho dedicato diaframma e profondità di campo e tempo di scatto.

Dalla pellicola al digitale

Chi ha usato una fotocamera analogica ricorda i rullini. Ogni rullino aveva la sua sensibilità, indicata in ISO, o in ASA come si diceva allora.

Per cambiare sensibilità bisognava cambiare il rullino. Se entravi in una chiesa con una pellicola da esterni, restavi con quella.

Il digitale ha tolto questo limite: la sensibilità si cambia in qualsiasi momento, anche a ogni scatto.

Come funziona la scala degli ISO?

Come il diaframma e il tempo, anche l’ISO procede a stop. Ogni valore è il doppio del precedente, e raddoppia la luminosità della foto.

ISO Rispetto a ISO 100
100 Riferimento
200 Il doppio
400 4 volte
800 8 volte
1600 16 volte
3200 32 volte
6400 64 volte
12800 128 volte

I sensori digitali hanno una sensibilità nativa, di solito tra 100 e 200 ISO. È il valore a cui danno la qualità migliore.

Possono però arrivare molto più in alto, anche a 12800 e oltre, con un rumore contenuto. Ai tempi della pellicola erano valori impensabili.

Che ISO usare? Tre situazioni di partenza

Scegliere il valore giusto sembra complicato. In realtà basta partire da tre situazioni tipo e poi correggere.

Situazione ISO di partenza
Giornata di sole 100
Cielo nuvoloso, soggetto in ombra, sotto gli alberi 400
Notte, a mano libera, senza flash 1600 o più

Con il sole la luce abbonda: usa la sensibilità più bassa.

Con le nuvole o in ombra serve un valore intermedio.

Di notte senza treppiede devi salire parecchio, altrimenti la foto viene buia o mossa.

Sono punti di partenza. Scatta, guarda il risultato e correggi. Con il tempo scegliere l’ISO diventa automatico.

Qual è il prezzo degli ISO alti?

Il rumore. Alzando gli ISO la foto diventa più luminosa, ma compare la grana: puntini e macchie, visibili soprattutto nelle zone scure.

La regola pratica è una sola: usa l’ISO più basso che ti permette di fare la foto.

Prima di alzare gli ISO chiediti se puoi ottenere più luce in un altro modo:

  1. aprire di più il diaframma;
  2. allungare il tempo di scatto, se il soggetto è fermo;
  3. appoggiare la fotocamera o usare un treppiede.

Se nessuna delle tre è possibile, alza gli ISO senza rimorsi. Una foto con un po’ di rumore si salva; una foto mossa no. Come ridurre il rumore dopo lo scatto l’ho spiegato in fotografia notturna: 8 trucchi.

Dove si regolano gli ISO sulla fotocamera?

Dipende dal modello, ma la logica è la stessa. Prendo come esempio la guida ufficiale della Sony A7 III.

  • C’è un comando dedicato, oppure una voce nel menu di ripresa.
  • Si può cambiare il valore a piccoli passi, di un terzo di stop, o a stop interi.
  • Oltre ai valori manuali c’è ISO AUTO.

Quasi tutte le fotocamere funzionano in modo simile: cerca il tasto o la voce “ISO”.

Conviene l’ISO automatico?

Spesso sì. Con ISO AUTO la fotocamera sceglie la sensibilità per ottenere l’esposizione corretta, e tu pensi a tempo e diaframma.

Per usarlo bene ci sono due regolazioni utili, che la guida Sony descrive così:

Regolazione A cosa serve
ISO AUTO massimo e minimo Fissi l’intervallo entro cui la fotocamera può muoversi
Tempo minimo con ISO AUTO Fissi il tempo di scatto sotto il quale l’ISO inizia a salire

La seconda è preziosa con i soggetti in movimento: eviti che la fotocamera scelga un tempo troppo lungo pur di tenere bassi gli ISO.

Il consiglio pratico: imposta come massimo il valore oltre il quale il rumore della tua fotocamera non ti piace più. Lo scopri facendo qualche prova.

E la riduzione del rumore in fotocamera?

Molte fotocamere hanno una funzione che riduce il rumore agli ISO alti direttamente sul file. Sulla Sony A7 III si chiama “ISO alta NR”.

C’è un dettaglio importante, indicato dal produttore: non agisce sui file RAW. Vale solo per i JPEG.

Se scatti in RAW, il rumore lo riduci tu in sviluppo, con più controllo.

Il metodo per imparare

  1. Metti la fotocamera in una modalità in cui scegli tu l’ISO.
  2. Fotografa lo stesso soggetto a 100, 400, 1600 e 6400.
  3. Guarda le foto ingrandite sul computer.

In dieci minuti capisci due cose: quanto cambia la luminosità a ogni stop, e fino a che valore la tua fotocamera dà risultati che ti soddisfano.

Se stai ancora scegliendo la fotocamera, parti da fotocamere per principianti.

Fonti

Le pagine della guida ufficiale Sony che ho usato come riferimento per le regolazioni:

Domande frequenti

Cosa sono gli ISO in fotografia?

Sono il valore che indica quanto il sensore, o la pellicola, è sensibile alla luce. Un numero più alto significa più sensibilità: la foto viene più luminosa a parità di tempo e diaframma.

Che ISO usare di giorno?

Con il sole usa il valore più basso disponibile, di solito ISO 100. Con cielo nuvoloso o in ombra passa a circa ISO 400. Sono valori di partenza: poi correggi guardando il risultato.

Che ISO usare di notte?

A mano libera, senza flash e senza treppiede, servono ISO alti: da 1600 in su. Sul treppiede puoi tornare a ISO bassi e allungare il tempo di scatto, perché la fotocamera non si muove.

Perché con ISO alti le foto hanno rumore?

Perché alzare gli ISO significa amplificare il segnale del sensore, e con il segnale si amplifica anche il disturbo. Il risultato è la grana visibile soprattutto nelle zone scure.

Qual è l'ISO migliore?

Il più basso che ti permette di ottenere la foto che vuoi. I sensori hanno una sensibilità nativa, di solito tra 100 e 200 ISO, a cui danno la qualità migliore. Si alza solo quando la luce non basta.

Conviene usare l'ISO automatico?

Sì, in molte situazioni. La fotocamera sceglie da sola la sensibilità per ottenere l'esposizione corretta. Su molte fotocamere puoi fissare il valore massimo e il tempo di scatto sotto il quale l'ISO inizia a salire.

Cosa significa che gli ISO procedono a stop?

Che ogni valore della scala è il doppio del precedente e raddoppia la luminosità della foto: 100, 200, 400, 800, 1600 e così via. Passare da 400 a 800 equivale a raddoppiare il tempo di scatto o ad aprire il diaframma di uno stop.

ISO e ASA sono la stessa cosa?

Indicano la stessa cosa. ASA era la sigla usata ai tempi della pellicola. Allora la sensibilità si cambiava solo sostituendo il rullino; con il digitale si cambia a ogni scatto.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

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