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Fotografia

Sony FE 85mm f/1.8: recensione dell'obiettivo da ritratto con il miglior rapporto qualità/prezzo

In breve

Il Sony FE 85mm f/1.8 è l'obiettivo da ritratto con il miglior rapporto tra qualità e prezzo per le fotocamere Sony. È piccolo e leggero, 371 grammi, con corpo in metallo, autofocus veloce e uno sfocato morbido che stacca bene il soggetto dallo sfondo. A tutta apertura è già nitido e migliora ancora chiudendo a f/2.8. I difetti sono pochi: un paraluce di plastica poco efficace, la vignettatura a f/1.8 e l'assenza di stabilizzazione ottica.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

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L’85 mm è la focale del ritratto: stacca il soggetto dallo sfondo e non deforma i lineamenti. In casa Sony ce ne sono diversi, a prezzi molto diversi.

Questo è quello che consiglio a quasi tutti: il Sony FE 85mm f/1.8. Ho avuto modo di provarlo sul campo grazie a RCE Foto, che me lo ha prestato per la recensione.

Il video è dell’ottobre 2020. Ho aggiornato l’articolo a settembre 2026 con i dati della scheda ufficiale Sony. L’obiettivo è ancora in catalogo, e oggi fa parte della mia attrezzatura: lo trovi nel mio kit.

Obiettivo da ritratto Sony FE 85mm f/1.8 per fotocamere Sony con innesto E
L'obiettivo di questa recensione

Sony FE 85mm f/1.8

Mi è piaciuto
  • Piccolo e leggero: 371 grammi
  • Corpo e ghiera in metallo
  • Autofocus veloce e preciso
  • Sfocato morbido, soggetto ben staccato
  • Pulsante personalizzabile sul barilotto
Da sapere
  • Paraluce di plastica, poco efficace in controluce
  • Vignettatura visibile a f/1.8
  • Niente stabilizzazione ottica
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Le caratteristiche in sintesi

Caratteristica Sony FE 85mm f/1.8
Innesto Sony E, pieno formato
Apertura Da f/1.8 a f/22
Diaframma Circolare a 9 lamelle
Peso 371 g
Diametro filtri 67 mm
Messa a fuoco minima 80 cm
Motore di messa a fuoco Doppio attuatore lineare
Stabilizzazione No
Protezione Design resistente a polvere e umidità

Com’è costruito?

Al primo impatto è molto compatto e leggero. Tenendolo in mano, però, dà una sensazione di solidità: i materiali sono ottimi.

Il corpo è interamente in metallo, compresa la ghiera di messa a fuoco, che su molti obiettivi è in gomma.

Dimensioni e peso ridotti aiutano molto l’ergonomia: montato sulla fotocamera, l’insieme resta ben bilanciato e piacevole da impugnare.

Sul barilotto ci sono due comandi:

  • il selettore tra messa a fuoco automatica e manuale;
  • un pulsante laterale programmabile.

Il pulsante nasce per bloccare la messa a fuoco, ma dal menu della fotocamera gli puoi assegnare qualsiasi funzione. Per chi fa ritratti il mio consiglio è abbinarlo all’autofocus sull’occhio. Lo indica anche Sony tra gli usi previsti.

La ghiera di messa a fuoco scorre in modo morbido e regolare. Consente molta precisione quando si mette a fuoco a mano, in foto e in video.

Il diaframma ha nove lamelle. La versione f/1.4 G Master ne ha undici.

L’unica nota dolente: il paraluce

È molto plasticoso, e la sua forma protegge poco dai riflessi nelle situazioni di controluce. Non è un difetto grave, ma stona con la qualità del resto.

La prova sul campo

Autofocus

È veloce e reattivo. L’autofocus sull’occhio funziona bene, anche se ogni tanto perde l’occhio e passa da solo al riconoscimento del viso.

Sony spiega che il sistema usa un doppio motore lineare che muove direttamente il gruppo di messa a fuoco, senza ingranaggi. Il risultato è un funzionamento silenzioso, utile anche in video.

Nitidezza

È già buona a tutta apertura. Migliora in modo evidente chiudendo a f/2.8.

Come per quasi tutte le ottiche fisse, la nitidezza resta alta in ogni condizione, e superiore a quella della maggior parte degli zoom.

Apertura Resa
f/1.8 Nitido al centro, sfondo molto sfocato, vignettatura visibile
f/2.8 Nitidezza nettamente migliore

Sfocato

È il motivo per cui si compra un 85 mm luminoso. Qui lo sfocato è morbido, “burroso”.

La cosa importante è l’equilibrio: a f/1.8 lo sfondo è molto sfocato, ma il soggetto resta chiaro e ben dettagliato. Sony parla di un’aberrazione sferica ottimizzata proprio per bilanciare risoluzione e sfocato.

Vignettatura

A tutta apertura gli angoli scuri si vedono. Non è un problema: si correggono con un paio di clic in sviluppo.

Stabilizzazione

L’obiettivo non è stabilizzato. Sulle fotocamere Sony con stabilizzazione a cinque assi sul sensore non se ne sente la mancanza.

Con una fotocamera non stabilizzata tieni tempi di scatto più rapidi: per un 85 mm, almeno 1/200 con poca luce. La regola la spiego in fotografia notturna: 8 trucchi.

Colori e contrasto

I colori sono vividi e piacevoli, ma morbidi, con una resa della pelle molto bella. Il contrasto resta sempre buono, con una distinzione netta tra luci e ombre.

Per chi è adatto?

Genere Perché
Ritratto È la focale classica: prospettiva naturale e sfondo staccato
Matrimonio Leggero da portare tutto il giorno, veloce nell’autofocus
Street photography Compatto e discreto, per scattare a distanza
Video Messa a fuoco silenziosa, ghiera manuale precisa

Nel video l’ho provato sulla Sony A7 III, con cui forma una coppia ben bilanciata.

f/1.8 o f/1.4 G Master?

Il G Master è più luminoso e ha un diaframma a undici lamelle. È anche più grande, più pesante e molto più costoso.

85mm f/1.8 85mm f/1.4 G Master
Lamelle 9 11
Dimensioni e peso Contenuti Maggiori
Prezzo Accessibile Molto più alto

Per la maggior parte dei fotografi la differenza di resa non giustifica la differenza di prezzo. Il G Master ha senso per chi vive di ritratti e vuole il massimo dello sfocato.

Conviene comprarlo usato?

Sì: gli obiettivi invecchiano bene e si rivendono facilmente. Nel video segnalo RCE Foto, che vende usato fotografico con garanzia: qui trovi il loro negozio online.

Se compri da un privato, i controlli da fare sono in comprare obiettivi usati. Su un obiettivo come questo guarda soprattutto il diaframma e l’autofocus.

Il verdetto

Considerando tutto, il Sony 85mm f/1.8 è piccolo, leggero e comodissimo per chi ha bisogno di portabilità. L’autofocus è veloce e preciso, e a f/1.8 l’immagine resta nitida.

La qualità è quella delle ottiche fisse, superiore a quella della maggior parte degli zoom. Abbinata a un prezzo contenuto, ne fa probabilmente l’ottica da ritratto con il miglior rapporto tra qualità e prezzo in casa Sony.

Fonti

La scheda ufficiale che ho usato per verificare i dati tecnici:

Domande frequenti

Il Sony 85mm f/1.8 vale la pena?

Sì. Per chi fa ritratti con una Sony è l'acquisto più sensato: qualità da ottica fissa, autofocus veloce, peso contenuto e un prezzo molto più basso della versione f/1.4 G Master.

Quanto pesa il Sony FE 85mm f/1.8?

371 grammi. Ha un diametro filtri di 67 mm e una distanza minima di messa a fuoco di 80 centimetri.

Il Sony 85mm f/1.8 è stabilizzato?

No, non ha la stabilizzazione ottica. Non è un problema sulle fotocamere Sony con stabilizzazione sul sensore, come le A7 recenti.

Il Sony 85mm f/1.8 va bene su APS-C?

Sì, si monta su tutte le Sony con innesto E. Su una fotocamera APS-C l'inquadratura diventa equivalente a circa 127 mm: un teleobiettivo più stretto, adatto a primi piani e dettagli.

Com'è lo sfocato del Sony 85mm f/1.8?

Morbido e molto gradevole. Il diaframma ha nove lamelle e a f/1.8 lo sfondo è molto sfocato, mentre il soggetto resta chiaro e ben dettagliato.

Che differenza c'è con il Sony 85mm f/1.4 G Master?

Il G Master è più luminoso, ha un diaframma a undici lamelle ed è più grande, più pesante e molto più costoso. L'f/1.8 ha nove lamelle, pesa 371 grammi ed è la scelta razionale per la maggior parte dei fotografi.

A cosa serve il pulsante sull'obiettivo?

Nasce per bloccare la messa a fuoco, ma dal menu della fotocamera gli si può assegnare un'altra funzione. Per i ritratti è comodo abbinarlo all'autofocus sull'occhio.

Per quali generi è adatto un 85 mm?

È la focale classica del ritratto. Per dimensioni e peso questo modello è adatto anche alla fotografia di matrimonio e alla street photography, quando serve un po' di distanza dal soggetto.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

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