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Fotografia

Fotografia notturna: 8 trucchi per foto nitide di notte, anche a mano libera

In breve

Per fare foto nitide di notte a mano libera imposta un tempo di scatto pari almeno al doppio della lunghezza focale, per esempio 1/100 con un 50 mm, e alza gli ISO finché l'esposizione è corretta. Usa la focale più corta possibile, apri il diaframma al massimo e scatta in RAW, così recuperi ombre e dettagli in sviluppo. Il rumore si riduce dopo, con il controllo della luminanza, e nelle foto più rovinate si maschera convertendo in bianco e nero.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Appena scende il buio molti fotografi rimettono la fotocamera nello zaino. Di notte le foto vengono mosse, scure o piene di rumore, e dopo qualche tentativo si lascia perdere.

Eppure le regole sono poche. In questa guida trovi otto accorgimenti per fare foto migliori con poca luce, soprattutto a mano libera: persone, strade, locali, concerti.

Il video è dell’ottobre 2020. Ho aggiornato l’articolo a settembre 2026 con una tabella dei tempi di scatto e con le novità sulla riduzione del rumore nei programmi di sviluppo.

Perché di notte le foto vengono male?

I problemi sono due, e sono legati tra loro:

  • le foto sono mosse o sfocate, perché il tempo di scatto è troppo lungo per fermare quello che si muove;
  • le foto sono rumorose, perché per compensare la poca luce si alzano gli ISO.

Tutti i trucchi che seguono servono a trovare il miglior equilibrio tra questi due estremi.

Problema Causa Rimedio
Foto mossa Tempo troppo lungo Tempo almeno doppio della focale
Foto scura Poca luce sul sensore ISO più alti, diaframma più aperto
Troppo rumore ISO molto alti Focale corta, obiettivo luminoso, sviluppo
Dettagli persi nelle ombre Scatto in JPEG Scatto in RAW

1. Che tempo di scatto usare con poca luce?

Il tempo di scatto è la prima cosa da tenere a mente. La regola che uso è semplice: il tempo deve essere almeno il doppio della lunghezza focale.

Con un 50 mm, quindi, almeno 1/100 di secondo.

Focale Tempo minimo
24 mm 1/50
35 mm 1/80
50 mm 1/100
85 mm 1/200
135 mm 1/320

È il minimo per avere un tempo decente e riuscire a fermare quello che accade davanti a te. Se il soggetto si muove in fretta, serve un tempo ancora più rapido.

2. Quanto alzare gli ISO?

Con un tempo come 1/100 o 1/125, di notte, l’immagine viene molto scura. Bisogna compensare, e il modo più diretto è aumentare gli ISO.

Alzali finché ottieni una buona esposizione con il tempo corretto. Non c’è un valore giusto in assoluto: dipende dalla scena.

Tieni a mente il prezzo da pagare: più alzi gli ISO, più rumore compare nella foto. Per questo i trucchi successivi servono tutti a tenerli più bassi possibile.

Un consiglio: meglio una foto con un po’ di rumore che una foto mossa. Il rumore si riduce dopo; il mosso no.

3. Perché usare la focale più corta possibile?

Deriva dalla prima regola. Se il tempo deve essere il doppio della focale, una focale più corta permette un tempo più lungo.

Passando da 85 mm a 35 mm, il tempo minimo scende da 1/200 a 1/80: entra più del doppio della luce, e puoi abbassare gli ISO di conseguenza.

Usa quindi la focale più corta che ti permette comunque di ottenere l’inquadratura che avevi in mente. Di notte, avvicinarsi a piedi è meglio che zoomare.

4. Come si riduce il rumore in sviluppo?

Hai impostato il tempo giusto, gli ISO sono a 3200 o 6400, e una volta importate le foto ti accorgi che c’è troppa grana.

In Lightroom vai nel pannello di sviluppo, alla riduzione del rumore, e sposta verso destra il controllo della luminanza. L’immagine si ammorbidisce e la grana si attenua.

Non esagerare. Con troppa luminanza i soggetti diventano plastici, gommosi, e perdono i dettagli fini.

Ricorda anche che un po’ di grana non è un difetto. A volte rende la foto più piacevole, tanto che spesso la si aggiunge apposta per un effetto più vintage.

La novità rispetto al video: i programmi Adobe hanno oggi una funzione di riduzione del disturbo basata sull’intelligenza artificiale. Adobe la descrive come pensata proprio per le foto scattate a ISO elevati o con poca luce, per togliere il rumore senza perdere i dettagli fini.

Se il problema è una vecchia foto già in JPEG, esistono anche programmi dedicati: ne ho provato uno in migliorare la qualità delle foto con l’AI.

5. Perché scattare in RAW di notte?

Con poca luce è la regola più importante. Capita spesso di riguardare una foto e accorgersi, quando è troppo tardi, che il soggetto è troppo scuro e i dettagli sono spariti.

Dal RAW recuperi molte più informazioni rispetto a un JPEG. Rimarrai sorpreso da quanto puoi schiarire le ombre senza rovinare l’immagine.

Con il JPEG questa flessibilità non c’è: appena spingi le regolazioni, il file si degrada e butti via la risoluzione del sensore.

I RAW pesano molto di più. Assicurati di avere una scheda capiente: l’ho spiegato in quale scheda SD comprare.

6. Quale obiettivo serve per fotografare di notte?

Scatta a tutta apertura, per far entrare più luce possibile. E qui conta l’obiettivo.

Gli obiettivi con apertura f/2.8, f/1.8 o f/1.4 si dicono luminosi. Rispetto allo zoom in kit raccolgono molta più luce, e ti permettono di tenere ISO più bassi a parità di tempo.

Apertura Luce rispetto a f/4
f/4 Riferimento
f/2.8 Il doppio
f/2 Quattro volte
f/1.4 Otto volte

Il limite è il prezzo: gli zoom f/2.8 e i fissi f/1.4 costano molto. La via più economica sono i fissi f/1.8, come il 50 mm, che molte marche propongono a cifre accessibili.

Le ottiche luminose che uso io sono elencate nel mio kit.

7. Come si stabilizza la fotocamera senza treppiede?

Per usare tempi più lunghi e ISO più bassi la soluzione classica è il treppiede, o una superficie piana su cui appoggiare la fotocamera. Ma non sempre hai un cavalletto con te.

Puoi usare il braccio come stabilizzatore:

  1. tieni la fotocamera ben salda con la mano destra;
  2. appoggia la mano sinistra sulla spalla destra;
  3. tieni il gomito sinistro alto;
  4. appoggia la fotocamera sul gomito.

In questa posizione il corpo fa da sostegno, e puoi allungare il tempo riducendo molto il mosso.

Molte fotocamere e molti obiettivi recenti hanno uno stabilizzatore. Aiuta allo stesso modo: compensa il tremolio delle mani. Ricorda però che nessuna stabilizzazione, né la tua né quella della fotocamera, ferma un soggetto che si muove.

8. Cosa fare con una foto troppo rumorosa?

L’ultimo è un piccolo inganno fotografico. Se hai dovuto usare ISO molto alti e la foto è piena di rumore, convertila in bianco e nero.

Il bianco e nero elimina il rumore di crominanza, cioè le macchioline colorate, e maschera buona parte della grana. Quella che resta ricorda la pellicola, e la foto diventa molto più presentabile.

L’ordine giusto in cui regolare la fotocamera

Riassumo il procedimento in sequenza, da ripetere ogni volta che cambia la luce:

  1. imposta il formato RAW;
  2. scegli la focale più corta che ti dà l’inquadratura che vuoi;
  3. apri il diaframma al massimo;
  4. imposta il tempo ad almeno il doppio della focale;
  5. alza gli ISO finché l’esposizione è corretta;
  6. se puoi, stabilizza la fotocamera con il corpo o con un appoggio;
  7. in sviluppo riduci il rumore con moderazione;
  8. se non basta, prova il bianco e nero.

E per i paesaggi notturni e le stelle?

Tutto quello che hai letto vale per le foto a mano libera, dove il soggetto si muove. Per i paesaggi notturni e il cielo stellato il ragionamento si ribalta: fotocamera sul treppiede, tempi di molti secondi e una regola diversa per calcolarli.

L’ho spiegato passo per passo in come fotografare le stelle.

Se invece fotografi con il telefono, trovi i consigli adatti in come fare belle foto con iPhone.

Una nota sul video

Nel video cito una promozione di una banca online legata a un codice amico. Era valida fino al dicembre 2020 e oggi non è più attiva: per questo qui non la trovi.

Fonti

La pagina ufficiale che ho usato per verificare la parte sulla riduzione del rumore:

Domande frequenti

Che tempo di scatto usare di notte a mano libera?

Almeno il doppio della lunghezza focale: 1/50 con un 24 mm, 1/100 con un 50 mm, 1/200 con un 85 mm. È il valore minimo per evitare il mosso e per fermare i soggetti che si muovono poco. Con soggetti veloci serve un tempo ancora più rapido.

Quali ISO usare per le foto notturne?

Quelli che servono per ottenere un'esposizione corretta con il tempo giusto. A mano libera capita di arrivare a 3200 o 6400. Più alzi gli ISO, più aumenta il rumore: per questo conviene prima aprire il diaframma e usare una focale corta.

Perché le mie foto di notte vengono mosse?

Perché il tempo di scatto è troppo lungo: la fotocamera lo allunga da sola per compensare la poca luce. Imposta tu il tempo, almeno il doppio della focale, e compensa con ISO più alti e diaframma più aperto.

Come si toglie il rumore dalle foto notturne?

In sviluppo, con il controllo della luminanza nella riduzione del rumore. Va usato con moderazione, altrimenti i soggetti diventano plastici. I programmi Adobe hanno anche una riduzione del disturbo basata sull'intelligenza artificiale, pensata per ISO alti e poca luce.

Meglio RAW o JPEG di notte?

RAW. Con poca luce capita spesso di scoprire a casa che il soggetto è troppo scuro: dal RAW recuperi molte più informazioni senza rovinare la foto. Il JPEG non offre la stessa flessibilità.

Serve il treppiede per fotografare di notte?

Per soggetti fermi, paesaggi e cielo stellato sì: permette tempi lunghi e ISO bassi. Per persone e scene in movimento non basta, perché il soggetto si muove comunque. In quel caso contano tempo rapido, ISO alti e obiettivo luminoso.

Quale obiettivo serve per le foto con poca luce?

Un obiettivo luminoso, cioè con un'apertura ampia come f/2.8, f/1.8 o f/1.4. Fa entrare più luce e permette di tenere gli ISO più bassi. I fissi luminosi, come il 50 mm f/1.8, sono di solito i più accessibili.

Lo stabilizzatore aiuta nelle foto di notte?

Aiuta a evitare il mosso causato dalle tue mani, quindi permette tempi più lunghi con soggetti fermi. Non ferma però il movimento del soggetto: per le persone serve comunque un tempo rapido.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

Chi sono →

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