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Fotografia

Come fotografare le stelle: impostazioni, attrezzatura e regola del 600

In breve

Per fotografare le stelle servono un cielo buio senza luna, un treppiede e un grandangolo luminoso come il Samyang 14mm f/2.8. Imposta il diaframma alla massima apertura, gli ISO a partire da 1600 e il tempo con la regola del 600: 600 diviso la focale dà i secondi massimi prima che le stelle diventino scie, cioè circa 42 secondi con un 14 mm su pieno formato e 28 su APS-C. Metti a fuoco a mano sull'infinito, disattiva lo stabilizzatore e scatta in RAW.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

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D’estate sempre più appassionati provano la fotografia notturna. Fotografare un cielo stellato sembra difficile, ma si riduce a cinque punti: pianificazione, attrezzatura, impostazioni, composizione e qualche tecnica.

Non serve attrezzatura costosa. Servono un posto buio, un treppiede e le impostazioni giuste.

Il video è del luglio 2020. Ho aggiornato l’articolo a settembre 2026 con le tabelle dei tempi di scatto, i link aggiornati agli strumenti di pianificazione e i dati ufficiali dell’obiettivo che consiglio.

Le impostazioni in sintesi

Parametro Valore di partenza
Modalità Manuale
Formato RAW
Diaframma Massima apertura, per esempio f/2.8
Tempo 600 diviso la focale
ISO 1600 o 2000, poi correggi
Messa a fuoco Manuale, sull’infinito
Stabilizzatore Disattivato
Supporto Treppiede

1. Come si pianifica una foto alle stelle?

Dove andare

Il primo problema è l’inquinamento luminoso. Le luci delle città schiariscono il cielo e nascondono le stelle. L’ideale è spostarsi in collina, in montagna o comunque in un luogo isolato e buio.

Per capire dove andare c’è Dark Site Finder: una mappa che mostra quanto inquinamento luminoso c’è in ogni zona. Cerca le aree più scure raggiungibili da casa tua.

Quando andare

L’altra fonte di luce che disturba è la luna. Anche un solo quarto illumina il cielo e copre le stelle più deboli.

La soluzione è scattare nei giorni di luna nuova. Per controllare le fasi lunari, e in generale per pianificare, c’è Photo Ephemeris: inserisci luogo e data e vedi orari di alba e tramonto, percorso del sole e fasi della luna.

Dove puntare

Gli scatti più spettacolari sono quelli che includono la Via Lattea. Per sapere dove si trova nel cielo, in tempo reale, bastano le app gratuite di mappe stellari: usano la bussola e il GPS del telefono.

Quella che avevo indicato è Mappa Stellare, disponibile per iPhone e per Android.

2. Quale attrezzatura serve?

L’attrezzatura è fondamentale ma non per forza costosa.

Il treppiede

È l’unico accessorio davvero obbligatorio: con tempi di decine di secondi la fotocamera non può muoversi. Se sei agli inizi non serve spendere molto. Va bene anche un treppiede economico.

Treppiede Dove vederlo
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Cavalletto Neewer Vedi su Amazon →

Un trucco per renderlo più stabile: appendi un peso alla colonna centrale, per esempio lo zaino.

Il telecomando

Non è indispensabile, ma aiuta: scatti senza toccare la fotocamera e quindi senza farla vibrare. Ne esistono di ogni prezzo, dai telecomandi a infrarossi a quelli a filo con intervallometro, che permette di programmare una serie di scatti per i time-lapse.

Se non ce l’hai, usa l’autoscatto a due secondi.

La fotocamera

Si lavora con pochissima luce, quindi serve una fotocamera con buona resa agli ISO alti e poco rumore. Sono preferibili i sensori APS-C o, meglio ancora, pieno formato.

I sensori APS-C recenti hanno fatto passi da gigante e si avvicinano sempre più al pieno formato. Se stai scegliendo la fotocamera, leggi reflex o mirrorless.

L’obiettivo

Serve un grandangolo con un’apertura molto ampia. Vanno bene sia gli zoom sia i fissi; i fissi di solito sono più luminosi.

Le focali che consiglio:

Sensore Focale
Pieno formato Sotto i 24 mm
APS-C Sotto i 17 mm

Puoi provare anche con l’obiettivo in kit, il classico 18-55, alla focale più corta e alla massima apertura. Con qualche limite in più si riesce a riprendere anche la Via Lattea.

Obiettivo ultra grandangolare Samyang 14mm f/2.8 ED AS IF UMC con paraluce a petalo integrato
L'obiettivo che consiglio per iniziare

Samyang 14mm f/2.8 ED AS IF UMC

Mi è piaciuto
  • Ultra grandangolare e luminoso: f/2.8
  • Per pieno formato e APS-C
  • Uno dei più usati per il cielo stellato
Da sapere
  • Messa a fuoco solo manuale
  • Paraluce fisso: non monta filtri a vite

Il Samyang 14mm f/2.8 è una delle ottiche più usate dagli appassionati di questo genere. È un obiettivo a messa a fuoco manuale, che qui non è un limite: sulle stelle si mette a fuoco a mano comunque.

Samyang lo descrive come un ultra grandangolare per fotocamere pieno formato e APS-C, con 14 lenti in 10 gruppi e paraluce a petalo integrato. È prodotto per diversi innesti, tra cui Canon EF, Nikon F, Sony E e Fujifilm X.

Innesto Link
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Controlla sempre che la versione sia quella per l’innesto della tua fotocamera.

In questa guida non parlo degli inseguitori, i supporti motorizzati che seguono il movimento del cielo: sono il passo successivo.

3. Quali impostazioni usare?

Il tempo di scatto e la regola del 600

È il parametro più importante. Con tempi troppo lunghi le stelle non restano punti: diventano scie. Succede per il moto apparente delle stelle, dovuto alla rotazione della Terra.

La regola del 600 dà il tempo massimo prima che compaia l’effetto scia:

tempo massimo in secondi = 600 ÷ lunghezza focale

Con un 14 mm su pieno formato: 600 ÷ 14 = circa 42 secondi.

Su APS-C va considerato il fattore di ritaglio: 1,5 per Nikon e Sony, 1,6 per Canon. Dividi il risultato per quel numero. Con lo stesso 14 mm su una Sony APS-C: 42 ÷ 1,5 = 28 secondi.

Focale Pieno formato APS-C (1,5)
14 mm 42 s 28 s
16 mm 37 s 25 s
18 mm 33 s 22 s
20 mm 30 s 20 s
24 mm 25 s 16 s
35 mm 17 s 11 s

Questa regola viene chiamata anche del 550 o del 500: cambia solo il numero di partenza. La versione con 500 è più prudente.

Focale Regola del 600 Regola del 500
14 mm 42 s 35 s
20 mm 30 s 25 s
24 mm 25 s 20 s

Non è una legge. È un punto di partenza: scatta, ingrandisci la foto sul monitor e guarda le stelle negli angoli. Se sono allungate, accorcia il tempo.

Il diaframma

Al contrario della fotografia di paesaggio, qui si usa la massima apertura dell’obiettivo: il numero f più piccolo. Il tempo non lo puoi allungare oltre il limite della regola, quindi il diaframma aperto è l’unico modo per contenere gli ISO.

Gli ISO

Parti da 1600 o 2000. Scatta una foto di prova e correggi.

Il consiglio è sovraesporre leggermente, senza bruciare le luci. Per capirlo ti aiuta l’istogramma: il grafico non deve toccare il bordo destro.

Il motivo è questo: in sviluppo è meglio abbassare una luminosità eccessiva che schiarire una foto sottoesposta. Schiarendo, il rumore viene fuori tutto.

Il formato

Sempre RAW. Ti serve tutta la flessibilità possibile per intervenire su esposizione, colori e rumore.

La messa a fuoco

Al buio l’autofocus non è affidabile. Passa alla messa a fuoco manuale e scegli uno dei due metodi:

  1. con il live view: inquadra una stella luminosa, ingrandisci l’immagine sullo schermo e ruota la ghiera finché la stella diventa un punto piccolo e netto;
  2. con la scala delle distanze: ruota la ghiera fino al simbolo dell’infinito, poi torna indietro di un piccolo scatto.

Il primo metodo è più preciso. Fai sempre una foto di prova e ingrandiscila.

Lo stabilizzatore

Disattivalo. Sul treppiede non serve, e può introdurre piccoli movimenti.

4. Come si compone una foto alle stelle?

Una foto del solo cielo risulta piatta e, dopo il primo sguardo, noiosa. Serve un primo piano:

  • alberi e cespugli;
  • una casa, una chiesa, una croce di vetta;
  • meglio ancora, una catena di montagne.

Inserire la Via Lattea nella scena rende tutto più interessante: usa l’app per capire dove sarà, e scegli l’inquadratura di conseguenza.

Un consiglio pratico: fai un sopralluogo di giorno. Al buio è difficile valutare un’inquadratura e trovare un punto sicuro dove piazzare il treppiede.

5. Quali tecniche provare dopo?

Una volta ottenuto il primo cielo stellato nitido, ci sono tre tecniche da esplorare.

Tecnica In cosa consiste
Time-lapse Una serie di scatti a intervalli regolari, montati in un video
Light painting Illuminare il primo piano con una torcia durante l’esposizione
Star trail Fondere molti scatti a lunga esposizione per mostrare la rotazione delle stelle

Per time-lapse e star trail serve l’intervallometro di cui parlavo sopra.

Cosa portare con te

  • Fotocamera con batteria carica, e una di scorta: le lunghe esposizioni e il freddo consumano in fretta.
  • Grandangolo luminoso.
  • Treppiede.
  • Telecomando o intervallometro.
  • Una torcia, meglio se con luce rossa, per non abbagliarti.
  • Scheda di memoria capiente: vedi quale scheda SD comprare.

Gli errori più comuni

Errore Come si corregge
Stelle allungate Tempo troppo lungo: ricalcola con la regola del 500
Stelle sfocate Rifai la messa a fuoco con il live view ingrandito
Cielo lattiginoso Troppa luce: luna o inquinamento luminoso
Foto piena di rumore Hai schiarito troppo in sviluppo: esponi di più in ripresa
Foto mossa Treppiede instabile o stabilizzatore attivo

Per le foto notturne a mano libera, con persone e scene in movimento, le regole sono diverse: le trovi in fotografia notturna: 8 trucchi.

Fonti

Gli strumenti e le pagine ufficiali che ho usato per verificare e aggiornare questa guida:

Domande frequenti

Quali impostazioni usare per fotografare le stelle?

Diaframma alla massima apertura, ISO a partire da 1600 o 2000 e tempo calcolato con la regola del 600. Messa a fuoco manuale sull'infinito, stabilizzatore disattivato, formato RAW e fotocamera sul treppiede. Poi fai uno scatto di prova e correggi.

Cos'è la regola del 600?

È il calcolo del tempo massimo di scatto prima che le stelle diventino scie: 600 diviso la lunghezza focale. Con un 14 mm su pieno formato sono circa 42 secondi. Su APS-C il risultato va diviso per il fattore di ritaglio, 1,5 o 1,6.

Che differenza c'è tra regola del 600 e regola del 500?

Cambia solo il numero di partenza. La regola del 500 è più prudente e dà tempi più brevi: con un 14 mm, 35 secondi invece di 42. Se vedi le stelle leggermente allungate con la regola del 600, passa alla 500.

Si possono fotografare le stelle con l'obiettivo in kit 18-55?

Sì, con qualche limite. Usalo a 18 mm e alla massima apertura, che di solito è f/3.5. Dovrai alzare di più gli ISO rispetto a un obiettivo f/2.8, ma con un cielo davvero buio si riesce a riprendere anche la Via Lattea.

Quale obiettivo serve per fotografare la Via Lattea?

Un grandangolo luminoso: sotto i 24 mm su pieno formato e sotto i 17 mm su APS-C, con apertura f/2.8 o più ampia. Il Samyang 14mm f/2.8 è uno dei più usati perché costa poco rispetto alla qualità che offre.

Come si mette a fuoco sulle stelle?

A mano. Attiva il live view, ingrandisci una stella luminosa sullo schermo e ruota la ghiera finché diventa un punto. In alternativa porta la ghiera sul simbolo dell'infinito e torna indietro di un piccolo scatto.

Quando è il momento migliore per fotografare le stelle?

Nelle notti di luna nuova, lontano dalle luci delle città. Anche un solo quarto di luna schiarisce il cielo e nasconde molte stelle. Controlla le fasi lunari e una mappa dell'inquinamento luminoso prima di partire.

Serve una fotocamera pieno formato per le stelle?

Aiuta, perché i sensori più grandi producono meno rumore agli ISO alti, ma non è indispensabile. I sensori APS-C recenti danno ottimi risultati. Conta di più avere un cielo buio e un obiettivo luminoso.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

Chi sono →

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