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Fotografia

Sony A7 III: vale ancora la pena comprarla oggi? Recensione dopo anni di lavoro

In breve

La Sony A7 III vale ancora la pena per chi vuole entrare nel pieno formato spendendo il meno possibile, soprattutto sull'usato. Ha un sensore da 24 megapixel che regge benissimo gli ISO alti, un autofocus sull'occhio affidabile, due slot per schede, stabilizzazione a cinque assi e una batteria che dura a lungo. I limiti si sentono nei video: schermo solo inclinabile e poco luminoso, registrazione a 8 bit e limite di circa 30 minuti per clip. Il menu è datato e il mirino è di livello base.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

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La Sony A7 III è probabilmente la mirrorless ibrida più popolare di sempre. È uscita nel 2018, è stata tra le più vendute e ancora oggi la usano professionisti e amatori.

Ma ha senso comprarla adesso, con tutti i modelli usciti dopo? Te lo dico da chi ci ha lavorato per anni.

Il video è del marzo 2024. Ho aggiornato l’articolo a settembre 2026 con i dati tecnici ufficiali presi dalla guida Sony e togliendo i prezzi, che cambiano di continuo: li trovi aggiornati dal pulsante qui sotto.

Fotocamera mirrorless pieno formato Sony A7 III, corpo macchina
La fotocamera di questa recensione

Sony A7 III

Mi è piaciuto
  • Sensore pieno formato che regge benissimo gli ISO alti
  • Autofocus sull'occhio affidabile
  • Doppio slot per schede
  • Batteria che dura a lungo
  • Ottimo prezzo, soprattutto usata
Da sapere
  • Schermo solo inclinabile e poco luminoso
  • Mirino di livello base
  • Menu complicato
  • Video a 8 bit, clip di circa 30 minuti
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La mia esperienza con la A7 III

Il mio lavoro principale è quello di fotografo e videomaker. Negli anni ho usato molte fotocamere: Nikon, Canon, e per un periodo anche la prima Sony Alpha 7.

Dopo anni di lavoro con le reflex Canon, nel 2020 ho provato la A7 III. Me ne sono innamorato e ho sostituito tutto il corredo.

Con questa fotocamera ho scattato moltissimi matrimoni e ho girato la maggior parte dei video del canale di quel periodo. L’ho usata in situazioni che l’hanno messa a dura prova, e non mi ha mai lasciato a piedi.

Oggi lavoro con le Sony A7 IV, ma la A7 III è la fotocamera che ho usato per anni. Le fotocamere che uso adesso sono nel mio kit.

Le caratteristiche in sintesi

Caratteristica Sony A7 III
Sensore CMOS pieno formato, 35,6 × 23,8 mm
Risoluzione Circa 24,2 megapixel effettivi
Sensibilità ISO 100-51.200, estesa 50-204.800
Stabilizzazione Nel corpo, con spostamento del sensore
Raffica Fino a circa 10 immagini al secondo
Mirino Elettronico, 2.359.296 punti
Monitor 3 pollici touch, 921.600 punti
Video 4K fino a 30p, Full HD fino a 120p
Schede Due slot SD: UHS-II e UHS-I
Batteria NP-FZ100, circa 710 scatti dichiarati
Peso Circa 650 g con batteria e scheda

I dati vengono dalla guida ufficiale Sony.

Quando è uscita è stata una rivoluzione: una ibrida a tutto campo, ottima per le foto e ottima per i video, senza essere specializzata in nessuna delle due.

I 5 punti di forza

1. Il corpo macchina

È compatta ma robusta, leggera e maneggevole. Il design è ben pensato:

  • quattro pulsanti personalizzabili, a cui assegnare quello che usi di più: temperatura colore, profili immagine, modalità di messa a fuoco;
  • due profili Custom sulla ghiera dei modi. Puoi tenerne uno per i ritratti e uno per la fotografia sportiva: giri la ghiera e tutte le impostazioni cambiano insieme;
  • un joystick sul retro, comodissimo per spostare il punto di messa a fuoco senza staccare l’occhio dal mirino.

E poi ci sono i due slot per le schede. Per chi lavora sono indispensabili: scrivi su entrambe contemporaneamente e hai un backup immediato se una scheda si guasta. A un matrimonio non si ripete niente.

2. La batteria

La A7 III è stata la prima della serie a montare la batteria NP-FZ100, molto più grande delle precedenti.

Sony dichiara circa 710 scatti usando il monitor e 610 usando il mirino, secondo lo standard CIPA. È una misura prudente. Nell’uso reale, con i giusti accorgimenti, ho superato i 3.000 scatti con una sola carica.

In più si ricarica e si alimenta dalla presa USB-C: nel momento del bisogno basta un power bank per tornare operativi.

3. La qualità d’immagine

Il sensore ha 24 megapixel. Sono meno dei 33, 45 o 61 dei modelli più recenti, ma è ancora al passo coi tempi e molto nitido.

  • La gamma dinamica è davvero buona: dai file RAW si recupera moltissimo, soprattutto nelle ombre.
  • La tenuta agli ISO alti è ancora eccellente. Mi sono trovato spesso a scattare a 12.800 ISO senza problemi di qualità, soprattutto esponendo bene al momento dello scatto.

Per chi fotografa cerimonie, eventi e interni con poca luce è il vero motivo per sceglierla. Su come sfruttarla al buio ho scritto fotografia notturna: 8 trucchi.

4. L’autofocus

È una macchina datata, con caratteristiche inferiori a quelle delle fotocamere più recenti. Ma il lavoro fatto sull’autofocus sugli occhi è stato così buono che funziona ancora alla grande. È quello che ne ha decretato il successo.

In anni di utilizzo non ho mai avuto problemi seri.

5. Il prezzo

Quando ho girato il video era il punto decisivo, e lo è ancora: la A7 III si trova nella fascia di prezzo in cui di solito ci sono fotocamere con sensore APS-C e corpi meno professionali.

Sull’usato, facendo attenzione alle condizioni, si trovano veri affari. Il ragionamento che facevo nel video vale ancora: con il costo di una pieno formato recente nuova si arriva a comprare due A7 III usate, oppure una A7 III con un paio di ottiche fisse di qualità.

Se compri usato, controlla prima quanti scatti ha la fotocamera.

I 5 difetti

Da una fotocamera con tanti anni sulle spalle non ci si possono aspettare solo cose positive. Per la maggior parte delle persone, però, questi difetti non rovinano l’esperienza.

1. Lo schermo

La risoluzione va bene per comporre e rivedere. I problemi sono due:

  • è solo inclinabile, non si ribalta. Per i fotografi conta poco; per chi gira video inquadrandosi da solo è un limite serio. Le uniche soluzioni sono un monitor esterno o l’app Sony per il telefono;
  • la luminosità è bassa. Con il sole forte si vede poco e comporre diventa difficile.

2. Il mirino

Non mi ha mai dato grossi problemi. Ma guardandoci dentro si ha l’impressione di una macchina di fascia più bassa. Se hai provato mirini più recenti, noterai meno risoluzione e meno reattività.

3. Il menu

Qui gli anni si sentono di più. Il menu è complicato, soprattutto all’inizio: le voci sono tantissime e disposte male.

Un consiglio: usalo in inglese. La traduzione italiana è scadente e in alcuni casi fuorviante.

4. L’inseguimento dei soggetti

Sembra una contraddizione con il punto di forza numero 4, ma non lo è. L’autofocus in generale è ottimo. È l’inseguimento di un soggetto in movimento a essere meno affidabile rispetto alle Sony più recenti: tende a perderlo quando non è ben separato dallo sfondo, o quando qualcosa lo copre per un istante.

5. I limiti video

Sono due, e riguardano solo chi registra:

  • ogni clip può durare al massimo circa 30 minuti;
  • manca la registrazione a 10 bit. Si può girare in Log, con un buon recupero e una buona correzione colore, ma solo a 8 bit.

Per la maggior parte delle persone a cui è destinata non è un ostacolo. Per chi fa correzione colore spinta, sì.

Quale scheda di memoria serve?

Sony indica due cose precise:

  • lo slot 1 è compatibile con le schede UHS-II, lo slot 2 solo con le UHS-I;
  • per registrare in 4K a 100 megabit al secondo serve una scheda SDHC o SDXC di classe U3.

Con una scheda da 64 GB in 4K a 100 megabit Sony stima circa un’ora e un quarto di registrazione. Come leggere tutte queste sigle l’ho spiegato in quale scheda SD comprare.

A7 III o A7 IV?

È il confronto che fanno tutti. Questi sono i dati ufficiali Sony a confronto.

Sony A7 III Sony A7 IV
Risoluzione Circa 24,2 megapixel Circa 33 megapixel
Mirino elettronico 2.359.296 punti 3.686.400 punti
Monitor 921.600 punti 1.036.800 punti
Prezzo Più basso Più alto

La A7 IV è il modello successivo: ha più risoluzione e un mirino molto più definito, cioè proprio uno dei punti deboli della A7 III. È la fotocamera con cui lavoro oggi. Costa però sensibilmente di più.

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Vale la pena comprarla oggi?

Dipende dalle tue esigenze e dal budget. Ma il giudizio del video lo confermo: per rapporto tra qualità e prezzo resta una delle migliori pieno formato che si possano comprare, anche per la qualità costruttiva. Per anni è stata la migliore ibrida sul mercato, e i risultati che dà sono ancora di ottimo livello.

Chi sei Il mio consiglio
Vuoi la tua prima pieno formato e fai soprattutto foto Sì, meglio usata
Fotografi matrimoni ed eventi e ti serve un secondo corpo Sì
Fai video e ti riprendi da solo No: ti serve lo schermo orientabile
Fai correzione colore avanzata No: ti servono i 10 bit
Stai iniziando da zero con la fotografia Parti da qualcosa di più economico

Sull’ultimo punto: per imparare non serve una pieno formato. Il mio consiglio per chi inizia è in reflex o mirrorless, e le alternative a prezzo più basso sono in le migliori fotocamere economiche.

Fonti

Le pagine ufficiali della guida Sony che ho usato per verificare i dati tecnici:

Domande frequenti

La Sony A7 III vale ancora la pena?

Sì, se cerchi una pieno formato dal miglior rapporto tra qualità e prezzo e fai soprattutto fotografia. Sensore, autofocus sull'occhio, doppio slot e batteria sono ancora validi. Se registri molti video ti peseranno lo schermo solo inclinabile, gli 8 bit e il limite di durata delle clip.

Quanti megapixel ha la Sony A7 III?

Circa 24,2 megapixel effettivi, su un sensore CMOS pieno formato da 35,6 × 23,8 mm. La sensibilità va da ISO 100 a 51.200, estendibile da 50 a 204.800.

Quanto dura la batteria della Sony A7 III?

Sony dichiara circa 710 scatti con il monitor e 610 con il mirino, secondo lo standard CIPA. Nell'uso reale, con qualche accorgimento, io ho superato i 3.000 scatti con una carica. Si può anche alimentare e ricaricare dalla presa USB-C.

La Sony A7 III registra video in 4K?

Sì, in 4K fino a 30 fotogrammi al secondo e in Full HD fino a 120. Registra a 8 bit, con la possibilità di usare i profili Log. Ogni clip ha un limite di circa 30 minuti.

Quali sono i difetti della Sony A7 III?

Lo schermo è solo inclinabile e poco luminoso, il mirino elettronico è di livello base, il menu è complicato, l'inseguimento dei soggetti in movimento è meno affidabile che sui modelli recenti e nei video mancano i 10 bit.

Meglio Sony A7 III o A7 IV?

La A7 IV è il modello successivo: ha circa 33 megapixel contro 24 e un mirino elettronico più definito. La A7 III costa molto meno, soprattutto usata. Se fai fotografia e vuoi spendere poco, la A7 III basta.

La Sony A7 III ha la stabilizzazione?

Sì: ha un sistema di stabilizzazione integrato nel corpo, con spostamento del sensore su cinque assi. Funziona con qualsiasi obiettivo montato.

Che schede di memoria usa la Sony A7 III?

Ha due slot per schede SD. Lo slot 1 è compatibile con le schede UHS-II, lo slot 2 con le UHS-I. Per registrare in 4K a 100 megabit al secondo Sony richiede una scheda SDHC o SDXC di classe U3.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

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