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I Mac prendono virus? Quanto sono sicuri davvero e come proteggerli

In breve

I Mac possono prendere virus: sono meno colpiti dei PC Windows soprattutto perché sono meno diffusi, non perché siano impossibili da attaccare. Oggi i rischi maggiori non dipendono dal sistema: sono il phishing, i falsi negozi online e le reti Wi-Fi pubbliche. Per proteggersi servono una password seria, gli aggiornamenti di sicurezza automatici, attenzione alle reti a cui ci si collega, il firewall attivo e gli accessi remoti disattivati.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Trasparenza. Il video è stato realizzato in collaborazione con NordVPN. Alcuni link in questa pagina sono link di affiliazione: se acquisti passando da lì ricevo una commissione, senza costi in più per te.

Uso il Mac da quasi vent’anni e ho sempre pensato che fosse più sicuro di un PC con Windows. Per anni Apple ha anche costruito pubblicità sull’idea che i Mac non prendano i virus dei PC. Ma quanto c’è di vero, oggi?

In questo articolo facciamo chiarezza: perché i Mac sono meno colpiti, quali rischi restano comunque e cosa fare, in pratica, per proteggerli. Il video è realizzato in collaborazione con NordVPN.

Il video è del marzo 2025. Ho ampliato l’articolo a settembre 2026 sulla documentazione di sicurezza di Apple: ho aggiunto le protezioni che macOS ha già di suo, i segnali per riconoscere una truffa e cosa fare se ci sei cascato.

I Mac prendono virus?

Sì. Sono meno colpiti dei PC, ma non sono immuni.

Storicamente la quota di Mac infettati da programmi malevoli è sempre stata molto più bassa di quella dei PC Windows. Verrebbe da dire che la questione è chiusa. Non proprio: la ragione principale non è quella che si pensa.

Perché i Mac sono meno colpiti dei PC Windows?

Per una questione di numeri. La grande maggioranza dei computer nel mondo usa Windows, mentre macOS ha una quota molto più piccola. Per chi scrive programmi malevoli è più conveniente colpire la piattaforma con più utenti.

Pensa a una città turistica: i borseggiatori stanno nelle vie affollate, non nel paese di campagna. Con i programmi malevoli vale la stessa logica.

È vero che i virus per PC non funzionano su Mac?

È vero, ma è una mezza verità. Windows e macOS sono costruiti in modo molto diverso: il primo si basa sul kernel NT, il secondo ha radici in Unix. Un programma malevolo scritto per uno non gira sull’altro.

Questo non significa che macOS sia più sicuro per natura. Significa solo che gli attacchi vanno scritti apposta. Un Mac non è più difficile da attaccare: è meno bersagliato.

Convinzione Com’è davvero
I Mac non prendono virus Li prendono, ma ne esistono meno
macOS è più sicuro per costruzione È diverso, non impenetrabile
Con un Mac posso stare tranquillo Le truffe colpiscono la persona, non il sistema

Passare al Mac riduce il rischio, ed è una strategia con un fondo di verità. Ma usare un sistema meno bersagliato non è un motivo per abbassare la guardia.

Quali protezioni ha già macOS?

Prima di aggiungere qualcosa conviene sapere cosa c’è già. Apple descrive la difesa dai programmi malevoli come un sistema a tre livelli.

Livello Cosa fa Con quali strumenti
1. Impedire l’avvio Blocca un programma malevolo prima che parta anche una sola volta App Store, Gatekeeper e autorizzazione
2. Bloccare la diffusione Riconosce e ferma un programma malevolo comparso su un Mac Gatekeeper, autorizzazione e XProtect
3. Rimediare Elimina quello che è riuscito comunque a partire XProtect

In parole semplici:

  • Gatekeeper controlla le app la prima volta che le apri, e verifica che non siano state modificate da quando lo sviluppatore le ha pubblicate.
  • L’autorizzazione è una scansione fatta da Apple: chi distribuisce app fuori dall’App Store le invia ad Apple, che cerca programmi malevoli noti. Se un’app si rivela dannosa, Apple può revocare l’autorizzazione anche dopo.
  • XProtect è l’antivirus integrato: riconosce e rimuove le minacce note. Si aggiorna da solo, in sottofondo.
  • La protezione dell’integrità di sistema impedisce ai programmi di modificare i file e le cartelle protetti di macOS.

Queste protezioni lavorano senza che tu faccia nulla. C’è però un’impostazione che decide quanto sono strette.

Da dove permetti di installare le app?

  1. Apri Impostazioni di Sistema → Privacy e Sicurezza.
  2. Scorri fino a Sicurezza.
  3. Guarda il menu Consenti applicazioni da.
Scelta Cosa permette
App Store Solo le app dell’App Store. È l’impostazione più sicura: ogni app viene esaminata da Apple prima di essere accettata
App Store e aziende di sviluppo note Anche le app di sviluppatori registrati presso Apple

Per la maggior parte delle persone la seconda è quella giusta: molti programmi seri non sono sull’App Store. L’importante è non forzare l’apertura di un’app che macOS blocca, se non sai esattamente da dove viene.

Quali sono i rischi veri, oggi?

Chi attacca non si limita più a diffondere virus. Punta sempre di più sull’ingegneria sociale, cioè sull’inganno. Il caso più comune è il phishing: messaggi e pagine costruiti per farti consegnare da solo password e dati sensibili.

È un problema che non dipende dal sistema operativo. Riguarda tutti.

Un esempio concreto sono i falsi negozi online: siti che imitano quasi alla perfezione negozi veri e attirano con sconti incredibili o articoli introvabili. In realtà servono a raccogliere denaro e dati personali. Quando hanno incassato abbastanza, chiudono e spariscono.

Come si riconosce una truffa?

Apple elenca le forme più comuni. Vale la pena conoscerle, perché cambiano veste ma non sostanza.

Come si presenta Cosa vuole ottenere
Email o messaggi che sembrano di un’azienda vera, Apple compresa Password e dati di pagamento
Finestre e annunci che dicono che il dispositivo ha un problema di sicurezza Farti installare qualcosa o chiamare un numero
Telefonate di un finto servizio di assistenza Codici di verifica o accesso al computer
Promozioni con premi e prodotti gratis Dati personali
Inviti indesiderati nel calendario Farti cliccare su un link
Istruzioni per incollare un comando nel Terminale Farti eseguire da solo il programma malevolo

L’ultima è la più insidiosa per chi usa un Mac: nessun sito serio ti chiede di copiare un comando nel Terminale per vedere una pagina, sbloccare un download o dimostrare che sei una persona.

La regola di Apple è semplice: se un messaggio, una chiamata o una richiesta di dati o di denaro ti lascia un dubbio, presumi che sia una frode, e contatta l’azienda dal suo sito ufficiale.

Cosa fare se ci sei cascato?

  1. Cambia subito la password dell’account coinvolto. Se è l’account Apple, parti da quello.
  2. Attiva l’autenticazione a due fattori, se non l’hai già.
  3. Non dare a nessuno i codici di verifica: Apple non li chiede mai per fare assistenza.
  4. Se hai inserito i dati di una carta, avvisa la banca.
  5. Se hai installato qualcosa, eliminalo e aggiorna macOS.

Le difese sono due:

  1. Le buone abitudini: non cliccare su link sospetti e non scaricare file da fonti poco affidabili.
  2. Uno strumento che ti avvisa: la funzione Threat Protection Pro di NordVPN segnala i siti noti per frodi e phishing prima che tu li apra, riconosce i falsi negozi online, controlla i file che scarichi e blocca pubblicità invadenti e sistemi di tracciamento.
NordVPN, la VPN usata nel video
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NordVPN

Mi è piaciuto
  • Cifra il traffico sulle reti Wi-Fi pubbliche
  • Avvisa su siti truffa e falsi negozi
  • Fino a dieci dispositivi con un account
  • Non registra le attività
Da sapere
  • È un abbonamento
  • A casa, su rete tua, serve meno
  • Non sostituisce le buone abitudini
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Come proteggere il Mac? Le cinque cose da fare

1. Imposta una password sicura

La password del Mac è la prima barriera, e spesso è troppo semplice perché la vogliamo ricordare. Ma è la chiave di tutti i tuoi dati.

  1. Apri Impostazioni di Sistema e scorri fino a Utenti e Gruppi.
  2. Accanto al tuo nome clicca sull’icona con la “i”.
  3. Premi Cambia password.

Evita “123456” e “password”. Una buona password ha almeno otto caratteri, con una maiuscola, una minuscola, uno o più numeri e almeno un simbolo.

2. Tieni macOS aggiornato

Gli aggiornamenti non portano solo novità: correggono falle di sicurezza. Puoi farli installare da soli.

  1. Vai in Impostazioni di Sistema → Generali → Aggiornamento Software.
  2. Nella sezione degli aggiornamenti automatici clicca sulla “i”.
  3. Attiva Installa interventi di sicurezza e file di sistema. Da macOS Tahoe la voce si chiama Installa i file dei dati di sistema e gli aggiornamenti di sicurezza.

Da macOS Tahoe c’è anche una seconda voce da controllare: in Privacy e sicurezza → Miglioramenti della sicurezza in background verifica che l’installazione automatica sia attiva. Sono correzioni che arrivano tra un aggiornamento e l’altro, senza riavviare il Mac.

3. Fai attenzione alle reti Wi-Fi

Le reti aperte di bar, aeroporti e alberghi sono le più prese di mira: senza protezione, intercettare i dati è facile. C’è chi crea reti fasulle apposta.

Due impostazioni da attivare subito:

  1. Vai in Impostazioni di Sistema → Wi-Fi, seleziona la rete a cui sei collegato e clicca su Dettagli.
  2. Alla voce dell’indirizzo Wi-Fi privato scegli A rotazione.
  3. Poco sotto, attiva Limita tracciamento indirizzo IP.

È un primo passo, ma sulle reti pubbliche non basta. Lo strumento adatto è una VPN, che cifra tutto il traffico e lo rende illeggibile a chi prova a intercettarlo. Io uso NordVPN, che in più:

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4. Attiva il firewall

Il firewall integrato in macOS controlla le connessioni in ingresso e ti permette di decidere quali app possono comunicare in rete.

Per attivarlo vai in Impostazioni di Sistema → Rete → Firewall e accendi l’interruttore. Dalle Opzioni puoi regolare il comportamento per le singole app.

5. Disattiva gli accessi remoti che non usi

macOS ha strumenti per collegarsi al computer a distanza. Se non li usi di proposito, sono un rischio.

Vai in Impostazioni di Sistema → Generali → Condivisione e disattiva:

  • Login remoto: permette di accedere al Mac da un altro dispositivo;
  • Gestione remota: consente di controllare il computer a distanza;
  • Apple Events remoti: permette ad app esterne di inviare comandi al Mac.

Se ti colleghi spesso a reti pubbliche, guarda l’offerta di NordVPN: c’è la garanzia di rimborso di 30 giorni.

La lista di controllo

Cosa fare Dove
Password sicura Utenti e Gruppi
Aggiornamenti di sicurezza automatici Generali → Aggiornamento Software
Indirizzo Wi-Fi a rotazione e tracciamento limitato Wi-Fi → Dettagli
Firewall attivo Rete → Firewall
Accessi remoti spenti Generali → Condivisione
Origine delle app Privacy e Sicurezza → Consenti applicazioni da
Miglioramenti di sicurezza in background Privacy e sicurezza

Serve un antivirus sul Mac?

Nella maggior parte dei casi no. macOS ha già un antivirus integrato, XProtect, che si aggiorna da solo. Molti programmi di pulizia e protezione, in più, girano sempre in sottofondo, consumano risorse e mostrano allarmi esagerati. Ne parlo nell’articolo sugli errori più comuni sul primo Mac.

Conta di più il comportamento: sistema aggiornato, app scaricate da fonti affidabili, attenzione a link e allegati, e le cinque impostazioni qui sopra.

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Vale la pena preoccuparsi? In sintesi

Il Mac parte avvantaggiato, ma la sicurezza la fai tu. Con queste cinque mosse riduci di molto il rischio, e se lavori spesso fuori casa una VPN è l’aggiunta più sensata.

Per altre impostazioni utili, come il blocco immediato dello schermo e Trova il mio Mac, leggi le impostazioni di sicurezza del Mac da attivare subito. E ricorda che nessuna protezione sostituisce un buon backup.

NordVPN, la VPN usata nel video
Dove trovarlo

NordVPN

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Fonti

Le pagine ufficiali del supporto Apple per verificare e approfondire gli argomenti di questa guida:

Domande frequenti

I Mac possono prendere virus?

Sì. Esistono programmi malevoli scritti apposta per macOS. Sono meno numerosi di quelli per Windows, ma ci sono.

Perché i Mac sono meno colpiti dei PC?

Soprattutto perché sono meno diffusi: chi scrive programmi malevoli punta alla piattaforma con più utenti, cioè Windows.

È vero che i virus per PC non funzionano su Mac?

Sì, perché i due sistemi sono costruiti in modo diverso. Ma questo non rende il Mac più sicuro in sé: significa solo che i programmi malevoli vanno scritti apposta.

Qual è il rischio maggiore per chi usa un Mac?

Il phishing e le truffe che ingannano la persona, non il computer: email e siti falsi che portano a consegnare password e dati di pagamento.

Serve una VPN sul Mac?

È utile soprattutto sulle reti Wi-Fi pubbliche di bar, alberghi e aeroporti, perché cifra il traffico e lo rende illeggibile a chi prova a intercettarlo.

Come si attiva il firewall del Mac?

Da Impostazioni di Sistema, nella sezione Rete, alla voce Firewall. Dalle opzioni si possono regolare le impostazioni.

Come si attivano gli aggiornamenti di sicurezza automatici?

In Impostazioni di Sistema, Generali, Aggiornamento Software: tra gli aggiornamenti automatici va attivata la voce Installa interventi di sicurezza e file di sistema.

Il Mac ha un antivirus integrato?

Sì. Si chiama XProtect: riconosce e rimuove i programmi malevoli noti e si aggiorna da solo in sottofondo. Lavora insieme a Gatekeeper, che controlla le app la prima volta che le apri.

Cos'è Gatekeeper?

È la funzione di macOS che verifica un'app prima del primo avvio: controlla che venga dall'App Store o da uno sviluppatore noto ad Apple e che non sia stata modificata.

Un sito mi chiede di incollare un comando nel Terminale: è sicuro?

No. Apple lo indica tra le truffe più comuni: il comando serve a farti eseguire da solo un programma malevolo. Chiudi la pagina.

Cosa fare se ho inserito la password su un sito falso?

Cambia subito la password di quell'account, attiva l'autenticazione a due fattori e non comunicare a nessuno i codici di verifica. Se hai inserito i dati di una carta, avvisa la banca.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

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