Vai al contenuto
Mac

Primo Mac: i 7 errori che fanno quasi tutti (e come evitarli)

In breve

Gli errori tipici sul primo Mac sono sette: saltare le schermate della configurazione iniziale, non aggiornare subito macOS, usare la scrivania come deposito, copiare tutto dal vecchio computer, installare pulitori e antivirus inutili, non avere un backup e lasciare la sicurezza a metà. Si rimedia in un pomeriggio: un quarto d'ora per le impostazioni, un disco esterno per Time Machine e una regola semplice per tenere in ordine i file.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Trasparenza. I link ad Amazon in questa pagina sono link di affiliazione: in qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei, senza costi in più per te.

Hai appena comprato il tuo primo Mac. Hai speso una bella cifra, lo accendi pieno di entusiasmo e, senza accorgertene, inizi a fare una serie di piccoli errori. Dopo qualche mese il risultato è un Mac più lento, nessun backup e file sparsi ovunque.

Sono gli stessi sette errori che vedo fare, da anni, a quasi tutti quelli che iniziano. Se ti riconosci in due o tre, non sei tu a sbagliare: è che nessuno spiega come funziona macOS a chi parte da zero. Per ognuno trovi qui sotto cosa fare invece.

Errore Rimedio in breve
Saltare la configurazione iniziale Quindici minuti di calma, leggendo le schermate
Non aggiornare macOS Aggiornamento Software, subito
Scrivania usata come deposito Solo i file di oggi
Copiare tutto dal vecchio computer Migrazione pulita e selettiva
Pulitori, ottimizzatori, antivirus Non installarli
Nessun backup Time Machine su un disco esterno
Sicurezza a metà Password, blocco, firewall, Trova il mio Mac

1. Perché non bisogna correre nella configurazione iniziale?

Il primo errore nasce al primo avvio. Parte l’assistente di configurazione e tu premi “Avanti, avanti, avanti”, tanto sistemerai dopo.

In quelle schermate, però, decidi cose importanti:

  • le impostazioni di privacy;
  • il collegamento all’ID Apple;
  • l’attivazione di Trova il mio Mac;
  • la gestione di FileVault e della localizzazione.

Se le salti a caso, ti ritrovi con mezzo sistema da riconfigurare. E di solito non lo fai più.

Cosa fare invece. Prenditi quindici minuti con calma e leggi le schermate, soprattutto quelle su ID Apple, localizzazione, privacy e FileVault. Se sei alle prime armi, FileVault (la cifratura del disco) lo puoi rimandare a quando hai chiaro anche il tema del backup.

Se il Mac lo hai già configurato di corsa, niente panico: le cose critiche si sistemano dopo, e le trovi al punto 7.

2. Perché aggiornare subito macOS su un Mac nuovo?

“Il Mac è nuovo e funziona, perché dovrei aggiornarlo?” Perché spesso è rimasto mesi in magazzino, e ha una versione di macOS non aggiornata. Questo può dare problemi con:

  • la sincronizzazione di iCloud;
  • l’installazione di app recenti;
  • difetti che Apple ha già corretto.

Cosa fare invece.

  1. Clicca sul logo Apple in alto a sinistra.
  2. Apri Impostazioni di Sistema.
  3. Vai su Generali → Aggiornamento Software.
  4. Se trova un aggiornamento, clicca su Aggiorna ora e lascialo lavorare.

La prima volta, tra download e installazione, può volerci anche un’ora. Ti toglie però un sacco di problemi dopo.

3. Perché non usare la scrivania come deposito?

I primi giorni è tutto pulito. Dopo un mese ci sono icone ovunque: screenshot, documenti, archivi compressi, file di installazione, tutto ammucchiato.

Il problema non è solo estetico:

  • trovare qualcosa diventa difficile;
  • fare backup sensati è più complicato;
  • i file importanti finiscono lì, senza una logica.

Cosa fare invece.

  1. Svuota la scrivania: seleziona tutto, crea in Documenti una cartella “Pulizia scrivania” e trascina tutto lì dentro.
  2. Datti una regola: sulla scrivania stanno solo i file su cui stai lavorando oggi. A fine giornata li sposti nella cartella giusta o li elimini.

Se vuoi fare un passo in più, attiva le pile (clic destro sulla scrivania, “Usa pile”), che raggruppano i file per tipo, e crea una struttura di cartelle semplice: Progetti, Archivio, Risorse, Personale. Ma già smettere di accumulare cambia tutto.

4. Perché non copiare tutto dal vecchio computer?

Vecchio PC da una parte, Mac nuovo dall’altra, e la tentazione è copiare dentro tutto, così non si perde niente. In realtà ti porti dietro:

  • file che non apri da anni;
  • cache e vecchie installazioni;
  • una struttura di cartelle disordinata, ereditata da Windows.

Cosa fare invece. Una migrazione pulita, soprattutto se arrivi da Windows:

  1. Prendi un disco esterno formattato in exFAT, un formato che leggono e scrivono sia Windows sia macOS.
  2. Copia solo i documenti importanti, le foto selezionate e i progetti recenti.
  3. Lascia stare la cartella Download intera e “tutto il desktop” in blocco.
  4. Sul Mac ricrea una struttura sensata: progetti attivi, archivio per anni, cose personali.

L’obiettivo è partire leggeri, non ricostruire il vecchio caos su un computer nuovo. Se stai arrivando da Windows, ti aiuta anche imparare subito le scorciatoie da tastiera che cambiano.

5. Servono pulitori, ottimizzatori e antivirus sul Mac?

Capisco la paura: arrivi da anni di Windows, in cui la prima cosa da fare era installare un antivirus e un pulitore. Sul Mac, nella maggior parte dei casi, questi programmi sono più un problema che una soluzione:

  • girano sempre in sottofondo;
  • consumano risorse e batteria;
  • spesso mostrano allarmi esagerati per farti comprare la versione a pagamento.

macOS ha già un sistema di protezione integrato e una gestione della memoria che funziona bene da sola. Se tieni aggiornato il sistema e scarichi le app solo da fonti affidabili, sei già molto avanti.

La regola pratica. Niente ottimizzatori magici, niente pulitori aggressivi. Al massimo, strumenti mirati e seri, usati quando sai esattamente perché ti servono.

6. Come si imposta il backup con Time Machine?

Finché va tutto bene, al backup non pensa nessuno. Poi basta un disco che si rompe, un furto o un errore di distrazione per perdere anni di lavoro, foto e documenti.

Sul Mac non ci sono scuse, perché c’è Time Machine, che fa i backup da solo.

  1. Collega un disco esterno al Mac. Io uso questo SSD esterno, perfetto per Time Machine.
  2. Vai in Impostazioni di Sistema → Generali → Time Machine.
  3. Scegli il disco come disco di backup.
  4. Decidi cosa escludere: per esempio la cartella Download, se la usi solo come area di passaggio.

Da quel momento lavora da solo. Non aspettare di avere tempo: il momento giusto è oggi.

Che disco scegliere per Time Machine?

Apple consiglia un disco con almeno il doppio della capacità del Mac.

Spazio del Mac Disco di backup consigliato
256 GB Almeno 500 GB
512 GB Almeno 1 TB
1 TB Almeno 2 TB
SSD esterno Disco meccanico esterno
Velocità Alta Più bassa
Resistenza agli urti Buona: non ha parti in movimento Delicato
Dimensioni Sta in tasca Più ingombrante
Costo a parità di spazio Più alto Più basso

Per un portatile, che si sposta, un SSD è la scelta più tranquilla: questo è quello che uso io. Tre accortezze:

  • dedica il disco al backup, senza usarlo anche per altri file;
  • collegalo con regolarità: un backup di tre mesi fa serve a poco;
  • tienilo in un posto diverso dal Mac quando sei fuori casa, così un furto non porta via entrambi. Quando vorrai un sistema più robusto, con i dati su due dischi, leggi come ho organizzato il backup del Mac con un NAS.

7. Quali impostazioni di sicurezza controllare subito?

L’ultimo errore è la sicurezza lasciata a metà: hai scelto una password il primo giorno, magari debole, e non hai più toccato niente. Tre controlli veloci.

Una password sensata. In Impostazioni di Sistema → Utenti e Gruppi clicca sulla “i” accanto al tuo utente, poi su Cambia password. Usa maiuscole, minuscole, numeri e un simbolo.

La password richiesta subito. In Impostazioni di Sistema → Schermata di blocco, imposta su Immediatamente la voce che richiede la password dopo l’avvio del salvaschermo o lo spegnimento dello schermo. Se ti allontani, nessuno entra.

Firewall e Trova il mio Mac. Il firewall si attiva dalla sua sezione in Impostazioni di Sistema; Trova il mio Mac da ID Apple → iCloud.

Insieme ti proteggono dagli occhi indiscreti in casa o in ufficio, dai Wi-Fi pubblici poco raccomandabili e dalla perdita totale del computer. La spiegazione completa, con due passaggi in più, è nell’articolo sulle impostazioni di sicurezza del Mac da attivare subito.

Altri due dubbi tipici di chi ha il primo Mac

Devo spegnerlo ogni sera? No. Sul Mac conviene lo standby: riparte in un istante e non perdi nulla. Quando serve davvero spegnere o riavviare lo spiego in spegnere il Mac o lasciarlo in standby.

Posso tenerlo sempre attaccato alla corrente? Sì. Il sistema protegge la batteria da solo, e sui modelli recenti puoi anche fermare la carica all’80%. I dettagli sono in MacBook sempre in carica: fa male alla batteria?.

Cosa fare oggi, in ordine

  1. Aggiorna macOS.
  2. Collega un disco e attiva Time Machine.
  3. Sistema password, blocco schermo, firewall e Trova il mio Mac.
  4. Svuota la scrivania e datti la regola dei “file di oggi”.
  5. Disinstalla pulitori e ottimizzatori, se li hai messi.

Se vuoi un percorso scritto da seguire con il Mac davanti, dal primo avvio alla manutenzione, con le tabelle di confronto tra Windows e Mac e le liste di controllo da stampare, l’ho raccolto in Mac Senza Panico.

Fonti

Le pagine ufficiali del supporto Apple per verificare e approfondire gli argomenti di questa guida:

Domande frequenti

Cosa fare appena si compra un Mac?

Fare con calma la configurazione iniziale, aggiornare macOS, attivare Time Machine su un disco esterno e sistemare password, blocco schermo, firewall e Trova il mio Mac.

Devo aggiornare un Mac appena comprato?

Sì. Spesso è rimasto mesi in magazzino e non ha l'ultima versione di macOS. Si controlla da Impostazioni di Sistema, Generali, Aggiornamento Software.

Serve un antivirus o un programma di pulizia sul Mac?

Nella maggior parte dei casi no. macOS ha già protezioni integrate e gestisce da solo la memoria. Molti di questi programmi consumano risorse e mostrano allarmi esagerati per vendere la versione a pagamento.

Come si fa il backup del Mac?

Con Time Machine: colleghi un disco esterno, lo scegli in Impostazioni di Sistema, Generali, Time Machine, e da lì i backup partono in automatico.

Conviene copiare tutto dal vecchio PC al nuovo Mac?

No. Meglio una migrazione pulita: su un disco esterno formattato in exFAT copi solo documenti importanti, foto selezionate e progetti recenti.

Devo attivare FileVault subito?

Se sei alle prime armi puoi rimandarlo e attivarlo quando hai chiaro anche come funziona il backup.

Come tengo in ordine la scrivania del Mac?

Con una regola: sulla scrivania stanno solo i file su cui lavori oggi. A fine giornata li sposti nella cartella giusta o li elimini.

Che disco serve per Time Machine?

Un disco esterno con almeno il doppio della capacità del Mac, come consiglia Apple: per un Mac da 512 GB serve almeno 1 TB. Un SSD è più veloce, silenzioso e resistente agli urti di un disco meccanico.

Bisogna spegnere il Mac ogni sera?

No. Nell'uso quotidiano conviene lo standby: il Mac riparte subito e ritrovi tutto com'era. Si riavvia quando rallenta o quando lo richiede un aggiornamento.

Si può tenere il MacBook sempre collegato alla corrente?

Sì. macOS protegge la batteria con il caricamento ottimizzato e, sui Mac recenti, con un limite di carica impostabile.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

Chi sono →

Continua a leggere