Prima di comprare un obiettivo usato fai sette controlli: graffi sulle lenti anteriore e posteriore, segni di caduta sul barilotto, usura dell'innesto, scorrimento delle ghiere di zoom e messa a fuoco, polvere e muffe guardando controluce, autofocus e diaframma. Gli ultimi due si provano solo montando l'obiettivo su una fotocamera: portala sempre con te. Non tutti i difetti rendono l'obiettivo inutilizzabile, ma ognuno deve pesare sul prezzo.
Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.
Un obiettivo graffiato e ammaccato non lo compreresti mai. Il problema è che non tutte le lenti usate in vendita sono messe così male, almeno all’apparenza.
Obiettivi che a prima vista sembrano perfetti possono nascondere difetti che incidono sulle prestazioni e sulla qualità dell’immagine. Qui ti mostro come controllo io un obiettivo quando lo compro usato da un privato.
Il video è dell’ottobre 2020. Ho aggiornato l’articolo a settembre 2026 aggiungendo la lista da portare all’incontro e le regole europee sulla garanzia dell’usato.
Una premessa: non serve la perfezione
Non tutti i difetti che vedremo rendono un obiettivo inutilizzabile. Non ti sto dicendo di rinunciare all’acquisto se la lente non supera ogni controllo.
I controlli servono a capire tre cose:
- quanto il difetto incide sulla resa;
- quanto incide sul valore, e quindi quanto è giusto pagare;
- se dovrai mettere in conto una spesa di manutenzione, subito o in futuro.
I sette controlli a colpo d’occhio
| Controllo | Serve la fotocamera? | Gravità del difetto |
|---|---|---|
| Lenti anteriore e posteriore | No | Alta |
| Barilotto | No | Bassa, alta se è caduto |
| Innesto | No | Indica quanto è stato usato |
| Ghiere di zoom e messa a fuoco | Solo per il focus by wire | Media |
| Polvere e muffe | No, ma aiuta | Bassa la polvere, alta la muffa |
| Autofocus | Sì | Alta |
| Diaframma | Sì | Alta, ma riparabile |
1. Cosa guardare sulle lenti?
Si parte dalla cosa più ovvia: l’ispezione visiva.
Cerca graffi e scheggiature sulla lente anteriore e su quella posteriore. Sono le due superfici esposte, alle estremità dell’ottica.
Se sull’obiettivo è montato un filtro, per esempio un filtro UV, toglilo prima di guardare. Un filtro può nascondere un difetto, oppure avere lui il graffio.
I graffi non sono mai una buona notizia:
- anche piccole scheggiature possono comparire nelle foto in certe condizioni;
- sono molto difficili da nascondere in post-produzione;
- abbassano molto il valore di rivendita.
Guarda la lente posteriore con la stessa attenzione di quella frontale: è piccola e si tende a dimenticarla.
2. Cosa rivela il barilotto?
Il barilotto è il corpo dell’obiettivo. Trovare graffi e imperfezioni su una lente usata è normalissimo: sono difetti estetici, e per me non sono un problema.
Diverso è il discorso dei segni di una caduta. Si riconoscono così:
- ammaccature;
- graffi profondi alle estremità dell’obiettivo.
Ho visto spesso obiettivi funzionare perfettamente anche dopo una caduta. Ma a volte l’urto deforma o rompe la filettatura dei filtri, e a quel punto un filtro non si avvita più bene.
Se ne hai uno della misura giusta, portalo e prova ad avvitarlo.
3. Perché guardare l’innesto?
L’innesto, cioè la baionetta con cui l’obiettivo si aggancia alla fotocamera, è un controllo che faccio sempre.
Confronta mentalmente un innesto nuovo con uno molto usato: nel secondo si vede a occhio che una parte del metallo si è consumata. Negli obiettivi più economici l’innesto è in plastica, e l’usura si nota ancora di più.
Un innesto consumato non peggiora la qualità delle foto. Ma è un indicatore prezioso: dice che l’obiettivo è stato montato e smontato moltissime volte. E se è stato usato tanto, anche tutte le altre parti mobili hanno subito più usura.
È il contachilometri dell’obiettivo. Per le fotocamere esiste un dato equivalente, il numero di scatti: l’ho spiegato in quanti scatti ha la fotocamera.
Guarda anche i contatti elettrici sull’innesto: devono essere puliti e integri.
4. Come si controllano le ghiere?
Ruota la ghiera dello zoom e quella della messa a fuoco, per tutta la corsa.
Capita spesso che la gomma degli anelli si sia allentata. Non è grave: è una parte che si sostituisce con pochi euro.
Quello che conta è lo scorrimento. Deve essere fluido, senza punti in cui si blocca e senza rumori. Se senti grattare, dentro gli anelli è entrata sporcizia o sabbia.
Un caso particolare: gli obiettivi con messa a fuoco focus by wire. In questi la ghiera non muove direttamente le lenti, ma comanda un motore. Da spenti non puoi valutare nulla: vanno montati su una fotocamera accesa.
5. Polvere e muffe: come si vedono?
È il controllo che quasi tutti conoscono, ed è essenziale.
- Pulisci la lente anteriore e quella posteriore. Così sei sicuro che quello che vedrai è dentro l’obiettivo e non sopra.
- Togli i due tappi.
- Guarda attraverso l’obiettivo puntandolo verso una fonte di luce.
Polvere e muffa, illuminate, diventano evidenti.
La polvere è un problema?
Quasi mai. Per esperienza, è praticamente impossibile non trovare qualche granello in un obiettivo usato. Non farti prendere dal panico: nella maggior parte dei casi la polvere non si vede nelle foto.
Per esserne certo c’è una prova semplice:
- monta l’obiettivo sulla fotocamera;
- inquadra una fonte di luce piccola, come una lampadina lontana;
- mettila completamente fuori fuoco;
- scatta e guarda il cerchio luminoso che si forma.
Se nel cerchio vedi dei puntini, sono la polvere o la muffa che incidono sull’immagine. Se è uniforme, quello che hai visto dentro non creerà problemi.
E la muffa?
La muffa è un difetto più serio della polvere. Si distingue perché non ha l’aspetto di un granello isolato: appare come macchie o filamenti sulle lenti interne.
Un obiettivo con muffa va valutato con molta prudenza: per toglierla va aperto da un tecnico. Fai la prova della luce fuori fuoco e, nel dubbio, chiedi un preventivo a un centro di assistenza prima di comprare.
6. Come si prova l’autofocus?
A meno che tu non stia comprando un obiettivo a messa a fuoco manuale, è un controllo fondamentale. E non si può fare guardando l’obiettivo: serve una fotocamera compatibile.
Per questo porto sempre con me un corpo macchina quando vado a provare un obiettivo.
Cosa verificare:
- che metta a fuoco su soggetti vicini e lontani, senza andare avanti e indietro a vuoto;
- che non faccia rumori anomali;
- che la foto sia davvero nitida nel punto scelto: ingrandiscila sul monitor.
7. Come si prova il diaframma?
È l’ultimo controllo, ma non per importanza. Nella maggior parte degli obiettivi moderni il diaframma è comandato elettronicamente, e il meccanismo con il tempo si consuma. Non è raro trovare obiettivi con questo problema.
La parte insidiosa è questa: un obiettivo con il diaframma difettoso si comporta normalmente a tutta apertura. Dà errore solo quando lo chiudi.
Se non sai di dover chiudere il diaframma per provarlo, non ti accorgi di niente.
Quindi:
- monta l’obiettivo e scatta a tutta apertura;
- chiudi il diaframma di qualche valore e scatta di nuovo;
- ripeti fino alla chiusura massima;
- controlla che non compaiano errori e che l’esposizione sia coerente.
A volte il diaframma resta bloccato in una posizione intermedia e non torna più a tutta apertura. Questo è più facile da notare: lo vedi guardando dentro l’obiettivo.
Un diaframma difettoso non è la fine del mondo. Si può mandare in assistenza. Il costo varia: quando ho girato il video, in molti casi ce la si cavava con circa 100 euro o poco più. Chiedi un preventivo e togli quella cifra dal prezzo.
La lista da portare all’incontro
| Cosa portare | A cosa serve |
|---|---|
| Una fotocamera compatibile, con batteria carica e scheda | Provare autofocus e diaframma |
| Un panno in microfibra | Pulire le lenti prima di guardarci attraverso |
| Una piccola torcia, anche quella del telefono | Illuminare l’interno |
| Un filtro del diametro giusto, se ce l’hai | Verificare la filettatura |
E l’ordine in cui procedere:
- guarda le lenti, senza filtri;
- guarda barilotto e innesto;
- ruota le ghiere;
- guarda controluce;
- monta l’obiettivo e prova l’autofocus;
- scatta a diverse aperture;
- fai la prova della luce fuori fuoco;
- riguarda le foto ingrandite, con calma.
Se il venditore ha fretta o non vuole farti provare, è già un’informazione.
Privato o negozio: cosa cambia per la garanzia?
Il video riguarda l’acquisto da un privato, dove il prezzo è di solito più basso. C’è però una differenza importante da conoscere.
Secondo le regole europee sulla tutela dei consumatori:
| Da chi compri | Garanzia legale |
|---|---|
| Venditore professionista, anche per l’usato | 2 anni; in alcuni paesi dell’UE riducibile per accordo, ma mai sotto 1 anno |
| Privato | Non si applica |
La riduzione deve essere indicata con chiarezza al momento dell’acquisto.
In pratica: da un privato risparmi, ma tutti i controlli devi farli tu, prima di pagare. Da un negozio paghi qualcosa in più e hai una tutela.
Affare o fregatura?
Dopo i sette controlli hai tutti gli elementi per decidere.
| Cosa hai trovato | Cosa fare |
|---|---|
| Solo segni estetici sul barilotto | Compra, con un piccolo sconto |
| Gomma delle ghiere allentata | Compra: si sostituisce con poco |
| Qualche granello di polvere | Compra: è normale |
| Innesto molto consumato | Tratta sul prezzo |
| Diaframma difettoso | Tratta, togliendo il costo della riparazione |
| Graffi sulle lenti | Solo se il prezzo è molto basso |
| Muffa, autofocus che non funziona | Meglio lasciar perdere |
Un obiettivo usato in buono stato resta uno dei modi migliori per risparmiare in fotografia: le ottiche invecchiano molto più lentamente delle fotocamere. Se stai costruendo il corredo, guarda anche le migliori fotocamere economiche e il confronto reflex o mirrorless, dove parlo del mercato dell’usato.
Fonti
La pagina ufficiale che ho usato per la parte sulla garanzia:
Domande frequenti
Cosa controllare quando si compra un obiettivo usato?
Sette cose: graffi sulle lenti, segni di caduta sul barilotto, usura dell'innesto, fluidità delle ghiere, polvere e muffe all'interno, funzionamento dell'autofocus e del diaframma. Per gli ultimi due serve una fotocamera compatibile su cui montarlo.
La polvere dentro un obiettivo è un problema?
Quasi mai. Qualche granello si trova in quasi tutti gli obiettivi usati e di solito non si vede nelle foto. Per verificarlo fotografa una fonte di luce fuori fuoco: se nel cerchio luminoso compaiono puntini, la polvere o la muffa influiscono sull'immagine.
Come si riconosce la muffa in un obiettivo?
Togli i due tappi e guarda attraverso l'obiettivo puntandolo verso una fonte di luce. La muffa appare come macchie o filamenti sulle lenti interne, diversa dai semplici granelli di polvere. Prima pulisci le lenti esterne, per non confondere lo sporco in superficie.
Un graffio sulla lente frontale rovina le foto?
Può farlo. Graffi e scheggiature possono comparire nelle foto in alcune condizioni e sono difficili da correggere in post-produzione. In ogni caso riducono molto il valore di rivendita dell'obiettivo.
Come si prova il diaframma di un obiettivo usato?
Monta l'obiettivo sulla fotocamera e scatta con diverse aperture, non solo a tutta apertura. Un diaframma difettoso spesso funziona quando è tutto aperto e dà errore appena lo chiudi. Può anche restare bloccato in una posizione intermedia.
Conviene comprare un obiettivo che è caduto?
Dipende. Molti obiettivi funzionano perfettamente anche dopo una caduta. Controlla però la filettatura dei filtri, che può deformarsi, e prova a fondo autofocus e diaframma. Il difetto estetico deve tradursi in uno sconto.
Che garanzia ho su un obiettivo usato?
Se compri da un venditore professionista hai la garanzia legale di 2 anni, che in alcuni paesi dell'UE può essere ridotta per accordo fino a un minimo di 1 anno. Se compri da un privato quella garanzia non si applica: per questo i controlli vanno fatti prima di pagare.
Quanto costa riparare il diaframma di un obiettivo?
Dipende dal modello e dal centro di assistenza. Quando ho girato il video, nel 2020, in molti casi ce la si cavava con circa 100 euro o poco più. Chiedi sempre un preventivo prima di decidere se l'acquisto conviene.


