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Da Windows a Mac

Windows su Mac: come usare i programmi che esistono solo per PC

In breve

Per usare un programma che esiste solo per Windows non serve comprare un PC: con Parallels Desktop installi Windows 11 dentro il Mac con un clic e apri Access, Power BI Desktop e gli altri software accanto alle app di macOS. È la prima soluzione autorizzata da Microsoft per Windows 11 sui Mac con Apple Silicon. Ha senso se quel programma ti serve per lavoro o per studio; se usi il Mac per navigare e scrivere email, puoi farne a meno.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Trasparenza. Il video è stato realizzato in collaborazione con Parallels Desktop. Alcuni link in questa pagina sono link di affiliazione: se acquisti passando da lì ricevo una commissione, senza costi in più per te.

Hai comprato un Mac ed è tutto perfetto, finché un cliente non ti manda un file di Access. Apri il Mac App Store, cerchi Microsoft Access e scopri che non esiste. Oppure ti chiedono un report in Power BI Desktop, e su Google leggi “disponibile solo per Windows”. O all’università ti indicano un software che gira solo su PC, e in quel momento il tuo MacBook sembra un fermacarte.

A me è successo, e prima o poi capita a quasi tutti quelli che lavorano con un Mac. In questa guida ti spiego come si risolve senza comprare un secondo computer: cosa serve, come si installa, cosa funziona davvero e quando invece puoi lasciar perdere.

Il video è del luglio 2026. Ho ampliato l’articolo a settembre 2026 con le pagine ufficiali di Parallels e di Microsoft: i requisiti, la questione della licenza di Windows e i limiti da conoscere prima di comprare.

Perché alcuni programmi non esistono per Mac?

Il Mac è un computer eccellente, ma una grossa parte del software professionale è ancora scritta solo per Windows. Non si tratta di uno o due casi isolati: sono centinaia di programmi senza una versione per macOS.

Quelli che incontro più spesso, parlando con chi lavora:

  • Microsoft Access, per i database aziendali.
  • Power BI Desktop, per l’analisi dei dati.
  • Microsoft Visio, per diagrammi e schemi di flusso.
  • Microsoft Project, per la gestione dei progetti.
  • Software di contabilità come Sage o la versione completa di QuickBooks Desktop.
  • Programmi di ingegneria come SOLIDWORKS.
  • Gestionali di settore, per studi legali, studi dentistici, commercialisti.
  • Piccole utility come Notepad++ o IrfanView.

La domanda che si fa chi ha un Mac è sempre la stessa: devo comprarmi un PC solo per questo? La risposta è no.

Si può installare Windows su un Mac con Apple Silicon?

Sì, ma non nel modo in cui si faceva una volta. Sui vecchi Mac con processore Intel c’era Boot Camp, che permetteva di avviare il computer direttamente in Windows. Sui Mac con chip Apple (M1 e successivi) Boot Camp non c’è più.

La strada oggi è la macchina virtuale: un programma crea dentro macOS un “computer nel computer” su cui gira Windows 11. Non devi riavviare, non devi dividere il disco in partizioni, e Windows sta in una finestra come qualunque altra app.

Lo strumento che uso io è Parallels Desktop, con cui ho realizzato il video in collaborazione. Tre dati aiutano a capire di cosa si parla:

  • esiste da vent’anni;
  • ha più di sette milioni di installazioni;
  • è la prima soluzione autorizzata da Microsoft per far girare Windows 11 sui Mac con Apple Silicon.

L’ultimo punto conta più degli altri: non è un trucco né una scorciatoia poco pulita, è un modo riconosciuto ufficialmente.

Parallels Desktop: Windows 11 in una finestra su un MacBook
Il prodotto di questo articolo

Parallels Desktop per Mac

Mi è piaciuto
  • Windows 11 installato con un clic
  • Autorizzato da Microsoft per i Mac con chip Apple
  • Le app Windows accanto a quelle del Mac
  • Prova gratuita prima di comprare
Da sapere
  • È a pagamento, con licenza annuale
  • Va aggiunta la licenza di Windows 11
  • Serve spazio su disco per Windows
  • Inutile se non ti serve un programma per PC
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Cosa serve per far girare Windows sul Mac?

Sono i requisiti che Parallels pubblica per la versione 27, quella attuale.

Voce Minimo Per lavorare al meglio
Processore Qualsiasi chip Apple, compreso l’A18 Pro del MacBook Neo Chip Apple della serie M
Memoria 8 GB 16 GB o più
Spazio su disco 600 MB per il programma, più almeno 16 GB per Windows Lo stesso, su SSD
Grafica Qualsiasi chip Apple Chip M3 o successivo, per l’accelerazione completa
macOS Sonoma 14.7 o successivo Sequoia 15.5 o successivo

Tre cose pratiche:

  • la memoria è condivisa. Windows prende una parte della RAM del Mac mentre è aperto. Con 8 GB si lavora con un programma alla volta; con 16 GB non ci pensi più;
  • lo spazio cresce. I 16 GB sono il punto di partenza: aggiungi quello dei programmi e dei file che terrai dentro Windows;
  • i Mac con processore Intel restano supportati dalla versione 26, non dalla 27.

Serve una licenza di Windows?

Sì, ed è il punto che molti scoprono dopo. Parallels Desktop è il programma che fa girare Windows; Windows 11 va attivato con una sua licenza. Microsoft lo scrive chiaramente: ogni copia di Windows 11 Pro, anche dentro una macchina virtuale, richiede una licenza propria. Si può comprare dal Microsoft Store, direttamente da dentro Windows.

Mettila nel conto insieme a Parallels Desktop quando valuti la spesa.

Come si installa Windows 11 su Mac, passo dopo passo?

È la parte che mi ha sorpreso di più, perché mi aspettavo una procedura lunga. Invece va così:

  1. Scarica Parallels Desktop e installalo come una normale app del Mac.
  2. Aprilo per la prima volta. Ti chiede se vuoi installare Windows.
  3. Premi il pulsante di conferma. Parallels Desktop scarica Windows 11, lo installa e lo configura da solo.
  4. Aspetta qualche minuto. Alla fine hai un sistema Windows completo che gira dentro il Mac.

Non devi cercare file ISO, creare partizioni o aprire il terminale. Un clic, e Windows è pronto.

Se vuoi seguire i passaggi mentre leggi, scarica qui la versione di prova di Parallels Desktop.

Appena avviato, funziona tutto quello che ti aspetti: la tastiera, il trackpad, il copia e incolla tra Mac e Windows, e anche il trascinamento dei file da un sistema all’altro.

Quali programmi Windows ho provato sul Mac?

Nel video ho fatto la prova con quattro programmi diversi tra loro, due professionali e due piccole utility.

Microsoft Access

Se lavori con database aziendali, gestione clienti, inventario o fatturazione, o se ti arrivano file .accdb da clienti e colleghi, sai già che sul Mac non c’è modo di aprirli. Access non ha una versione per macOS, non ha una versione web completa e non esistono alternative che aprano quei file senza rompere qualcosa.

Dentro Windows l’ho installato tramite Microsoft 365 e si comporta esattamente come su un PC: tabelle, query, form, report. Non è una versione ridotta, è Access completo. Per chi lavora con le piccole e medie imprese italiane, dove Access è ancora usatissimo, questo risolve un problema molto concreto.

Power BI Desktop

Power BI è lo strumento di Microsoft per analizzare i dati e costruire dashboard interattive. Su Mac puoi usare solo la versione web, che ha limiti pesanti: niente importazione di file locali, niente collegamento diretto ai database, niente modellazione avanzata dei dati.

Power BI Desktop è gratuito e si scarica dal Microsoft Store dentro Windows. Nella mia prova ho importato un file Excel e creato un grafico in una trentina di secondi. Se fai il consulente, l’analista o il freelance e lavori su Mac, questo da solo può giustificare l’installazione.

Notepad++ e IrfanView

Sono due programmi gratuiti e disponibili solo per Windows: il primo è un editor di testo molto amato da chi scrive codice, il secondo serve a gestire e convertire immagini in blocco. Si installano e funzionano senza sorprese.

Lo stesso discorso vale per i casi più banali, che poi sono quelli che fanno perdere più tempo: il programma per aggiornare il firmware della stampante, il software della banca che gira solo su PC, il vecchio gestionale che usa il tuo commercialista.

Programma Esiste per Mac? Come l’ho usato
Microsoft Access No Installato da Microsoft 365 dentro Windows
Power BI Desktop Solo versione web, limitata Scaricato gratis dal Microsoft Store
Notepad++ No Installato dal sito ufficiale
IrfanView No Installato dal sito ufficiale

Cosa non funziona? I limiti da conoscere

Sui Mac con chip Apple gira la versione Arm di Windows 11, non quella dei PC tradizionali. I programmi scritti per i processori Intel e AMD funzionano attraverso l’emulazione integrata in Windows, e nella mia prova non me ne sono accorto. Ma ci sono limiti precisi, che Microsoft elenca.

Cosa Situazione
Giochi e app che richiedono DirectX 12 Possono non funzionare
Sottosistema Windows per Linux Non supportato
Sottosistema Windows per Android Non supportato
Sandbox di Windows Non supportata
Sicurezza basata sulla virtualizzazione Non supportata
App Arm a 32 bit dello Store Non supportate
Alcune periferiche con driver solo per PC Dipende dal driver: va provato

In parole semplici: per i programmi da ufficio e da lavoro, come Access, Power BI, i gestionali e le utility, va bene. Per i videogiochi recenti e per chi sviluppa software con strumenti che creano a loro volta ambienti virtuali, no.

È il motivo per cui insisto sulla prova gratuita: l’unico modo per sapere se il tuo programma funziona è installarlo e usarlo qualche giorno.

E se la macchina virtuale non basta?

Microsoft indica una seconda strada: Windows 365, un PC Windows completo che gira nel cloud e che usi dal Mac attraverso la rete. È un servizio in abbonamento pensato per le organizzazioni, con un costo mensile per utente. Ha senso in azienda, quando serve la compatibilità piena; per il singolo professionista di solito è troppo.

Cos’è la modalità Coherence e perché cambia tutto?

È la funzione che secondo me fa la differenza. Quando attivi la modalità Coherence, il desktop di Windows sparisce e le app di Windows diventano finestre che convivono con quelle del Mac.

In pratica:

  • Access sta accanto a Safari, Power BI accanto a Note, come se fossero app native.
  • Le app di Windows compaiono nel Dock.
  • Puoi metterle in Split View e vederle in Mission Control.

A quel punto non stai più “passando a Windows”: stai semplicemente usando il programma che ti serve. Il sistema operativo che c’è sotto smette di essere un pensiero.

Se nell’elenco c’è il programma che ti manca, puoi provare Parallels Desktop gratis e verificare subito che funzioni sul tuo Mac.

Quale edizione scegliere?

Parallels Desktop è venduto in tre edizioni: Standard, Pro e Business.

  • Standard: va bene per la maggior parte delle persone, cioè per chi deve usare uno o pochi programmi Windows.
  • Pro: è pensata per chi ha bisogno di assegnare più risorse a Windows e vuole prestazioni più alte.
  • Business: è l’edizione per le aziende.

Non scrivo i prezzi perché cambiano spesso, anche per via delle promozioni. C’è una versione di prova gratuita, ed è il consiglio più utile che posso darti: prima di comprare, installa il programma che ti serve e controlla che faccia quello che deve fare nel tuo caso.

Prova Parallels Desktop →

Vale la pena? Per chi lo consiglio

Sì, se ti riconosci in una di queste situazioni:

  • sei un freelance e i clienti ti mandano file in formati che si aprono solo su Windows;
  • studi all’università e un corso richiede un software solo per PC;
  • gestisci un’attività e ti servono Access, Power BI Desktop o un gestionale;
  • tieni un vecchio portatile Windows in un angolo della scrivania solo per un programma.

In tutti questi casi il risultato è lo stesso: quel portatile lo puoi togliere. Un Mac, tutte le app.

No, se usi il Mac per navigare, scrivere email e stare sui social. In quel caso non ti serve, ed è inutile spendere per una cosa che non userai.

Parallels Desktop per Mac, per usare Windows su Mac
Dove scaricarlo

Parallels Desktop per Mac

Scarica Parallels Desktop → Link di affiliazione

Se invece sei appena arrivato sul Mac e ti stai ancora orientando, parti dalle basi: ho raccolto le scorciatoie da tastiera che deve imparare chi arriva da Windows, e la guida completa è nel mio libro Mac Senza Panico.

Fonti

Le pagine ufficiali che ho usato per verificare requisiti, licenze e limiti:

Domande frequenti

Si può installare Windows su un Mac con processore Apple Silicon?

Sì. Sui Mac con chip Apple non c'è più Boot Camp, ma Windows 11 si può usare in una macchina virtuale. Parallels Desktop è la prima soluzione autorizzata da Microsoft per farlo.

Devo riavviare il Mac per passare a Windows?

No. Windows gira in una finestra dentro macOS, insieme alle altre app. Con la modalità Coherence le app di Windows compaiono direttamente come finestre del Mac.

Microsoft Access funziona su Mac?

Access non esiste per macOS. Con Windows installato tramite Parallels Desktop puoi installarlo da Microsoft 365 e usarlo nella versione completa: tabelle, query, form e report.

Power BI Desktop si può usare su Mac?

Non in versione nativa. Dentro Windows su Parallels Desktop lo scarichi gratis dal Microsoft Store e hai la versione completa, con importazione di file locali e modellazione dei dati.

Serve saper usare il terminale o scaricare file ISO?

No. Al primo avvio Parallels Desktop propone di installare Windows 11 e fa tutto da solo, dal download alla configurazione.

Quale edizione di Parallels Desktop scegliere?

La Standard basta per la maggior parte delle persone. La Pro è pensata per chi ha bisogno di assegnare più risorse a Windows e di prestazioni più alte.

Posso provarlo prima di comprarlo?

Sì, esiste una versione di prova gratuita con cui verificare che il programma che ti serve funzioni davvero.

Serve comprare Windows per usarlo con Parallels Desktop?

Sì. Parallels Desktop fa girare Windows, ma Windows 11 va attivato con una propria licenza: Microsoft la richiede per ogni copia, anche in macchina virtuale. Si può acquistare dal Microsoft Store.

Quanta RAM serve per usare Windows su Mac?

Parallels indica 8 GB come minimo e 16 GB o più per lavorare al meglio. Windows usa una parte della memoria del Mac mentre è aperto.

I giochi per Windows funzionano su Mac con Parallels?

Non tutti. Sui Mac con chip Apple gira la versione Arm di Windows 11, e Microsoft avverte che giochi e app basati su DirectX 12 possono non funzionare.

Parallels Desktop funziona sul MacBook Neo?

Sì. I requisiti della versione 27 indicano qualsiasi chip Apple, compreso l'A18 Pro. Con 8 GB di memoria conviene tenere aperto un solo programma Windows alla volta.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

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