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Hardware e accessori

Quale power bank scegliere? Tre CUKTECH a confronto: per iPhone, per tutto e per il portatile

In breve

Per scegliere un power bank conta l'uso. Per l'iPhone in città va bene un modello magnetico come il CUKTECH CP12: 10.000 mAh, ricarica wireless e cavo integrato. Per viaggiare e caricare un po' di tutto il CUKTECH CP25: 20.000 mAh, fino a 45 W, cavo integrato e più porte. Per un portatile esigente il CUKTECH 15 SE: 20.000 mAh e fino a 65 W. Tutti e tre si possono portare in aereo nel bagaglio a mano. Io uso soprattutto il CP25.

Il video completo, dal canale YouTube di Manuel Diamanti.

Trasparenza. Il video è stato realizzato in collaborazione con CUKTECH. I link ad Amazon in questa pagina sono link di affiliazione: in qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei, senza costi in più per te. Alcuni link in questa pagina sono link di affiliazione: se acquisti passando da lì ricevo una commissione, senza costi in più per te.

Sei in giro, magari in viaggio, e il telefono ti abbandona proprio quando serve. Oppure porti con te portatile, tablet e cuffie e passi la giornata a cercare una presa.

CUKTECH mi ha mandato tre power bank che coprono quasi tutte le situazioni, dal telefono al portatile. Uno di questi lo usavo già da un anno. Li vediamo senza prove di laboratorio, guardando cosa cambia nell’uso di tutti i giorni, e alla fine ti dico quale uso di più.

Il video è del dicembre 2025. Ho ampliato l’articolo a settembre 2026 con una guida alla scelta: cosa vogliono dire mAh e watt, quante ricariche aspettarsi davvero e le regole aggiornate per l’aereo.

Come si sceglie un power bank?

Tre domande bastano a restringere la scelta.

  • Cosa devi caricare? Solo il telefono, oppure anche tablet e portatile.
  • Quanta autonomia ti serve? Una giornata in città o più giorni fuori casa.
  • Quanto deve essere veloce? La potenza, in watt, decide se riesce a caricare un portatile.
Se devi caricare Capacità consigliata Potenza consigliata
Uno smartphone 10.000 mAh 20 W
Telefono, tablet, portatile leggero 20.000 mAh 45 W
Un portatile più esigente 20.000 mAh 65 W

Cosa vogliono dire mAh, Wh e watt?

Sono le tre sigle che trovi su ogni confezione, e indicano cose diverse.

Sigla Cosa misura A cosa ti serve
mAh (milliampereora) La capacità: quanta energia contiene Capire quante ricariche fa
Wh (wattora) La stessa energia, in un’unità confrontabile Capire se puoi portarlo in aereo
W (watt) La potenza: quanta energia eroga al secondo Capire quanto è veloce e cosa riesce a caricare

Per passare dai mAh ai Wh si moltiplica per la tensione delle celle, di solito 3,7 volt, e si divide per mille:

  • 10.000 mAh sono circa 37 Wh;
  • 20.000 mAh sono circa 74 Wh.

Quante ricariche fa davvero un power bank?

Meno di quanto suggerisce il numero sulla confezione. Per caricare il telefono il power bank deve alzare la tensione, e in questo passaggio una parte dell’energia si perde in calore. In genere quella che arriva davvero al dispositivo è intorno ai due terzi della capacità dichiarata.

Power bank Smartphone Tablet Portatile leggero
10.000 mAh Da una e mezza a due ricariche Meno di una Non adatto
20.000 mAh Circa tre ricariche Circa una e mezza Una ricarica parziale

Sono stime: dipendono dalla batteria del dispositivo, dal cavo, dalla temperatura e dal fatto che lo usi mentre carica. Servono a non restare delusi.

Quanta potenza serve per ogni dispositivo?

Dispositivo Potenza indicativa
Auricolari, smartwatch Pochi watt, meglio con la modalità a bassa corrente
Smartphone Da 20 W in su per la ricarica rapida
Tablet Da 30 a 45 W
Portatile leggero Circa 45 W
Portatile più esigente 65 W o più

Per il portatile c’è una regola semplice: guarda la potenza scritta sul suo alimentatore originale. Un power bank meno potente lo carica comunque, ma più lentamente, e sotto sforzo può solo rallentare la scarica. Per i MacBook ne parlo in MacBook sempre in carica: fa male alla batteria?.

Le altre cose da guardare

  • Cavo integrato: una cosa in meno da dimenticare a casa.
  • Numero di porte: per caricare più dispositivi insieme. Ricorda che la potenza si divide tra le porte in uso.
  • Display: la percentuale precisa è più utile dei quattro led.
  • Ricarica in ingresso: decide quanto ci mette il power bank a ricaricarsi. Con un alimentatore debole, 20.000 mAh richiedono molte ore.
  • Ricarica wireless magnetica: comoda, ma più lenta di quella via cavo e con più dispersione.
  • Peso e dimensioni: un 20.000 mAh pesa circa il doppio di un 10.000. Se lo lasci a casa perché è scomodo, non serve.

I tre modelli a confronto

CP12 Magnetic CP25 15 SE
Capacità 10.000 mAh 20.000 mAh 20.000 mAh
Potenza massima 20-22,5 W via cavo, 7,5 W wireless 45 W (55 W con Xiaomi) 65 W (67 W con Xiaomi)
Ricarica wireless magnetica Sì No No
Cavo USB-C integrato Sì Sì No
Porte Cavo integrato Cavo integrato, 1 USB-C, 1 USB-A 2 USB-C, 1 USB-A
Display No Sì, percentuale Sì, percentuale e dati di ricarica
In aereo Sì Sì Sì
Ideale per iPhone, uso in città Viaggi, uso misto Portatili USB-C
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CUKTECH CP12 Magnetic: il power bank per iPhone

È il più particolare dei tre. È pensato per chi ha un iPhone dal 12 in poi, e funziona anche con i telefoni Android compatibili con la ricarica wireless.

Come funziona. Lo avvicini al retro dell’iPhone e si aggancia da solo, iniziando a caricare senza fili a 7,5 W. È comodo quando sei in giro e non vuoi cavi tra le mani.

Cosa offre

  • 10.000 mAh: abbastanza per arrivare a fine giornata, ricaricando l’iPhone più di una volta.
  • Magnete molto forte: regge ben più del peso di un telefono, quindi puoi continuare a usarlo mentre carica.
  • Cavo USB-C integrato e intrecciato: più robusto dei cavi economici. Con il cavo la ricarica sale a 20-22,5 W, più veloce di quella wireless.

In pratica hai due accessori in uno: il power bank da attaccare al telefono e un caricatore tascabile con il cavo sempre pronto. È compatto e leggero.

Vedi il CUKTECH CP12 Magnetic

CUKTECH CP25: il tuttofare

È il modello che avevo già provato lo scorso anno, e che considero il più equilibrato.

  • 20.000 mAh: diverse ricariche complete di uno smartphone. Va bene anche per tablet e per portatili leggeri come un MacBook Air.
  • Fino a 45 W sulla porta USB-C, che diventano 55 W con gli smartphone Xiaomi.
  • Cavo USB-C integrato, più una porta USB-C e una USB-A: puoi caricare insieme portatile, telefono e cuffie, con la potenza distribuita in automatico.
  • Display con la percentuale di carica residua.
  • Ricarica rapida in ingresso: con un alimentatore da circa 40 W torna a un buon livello in circa un’ora.

Nonostante la capacità, è più piccolo di un iPhone di grandi dimensioni e sta comodamente nello zaino.

Vedi il CUKTECH CP25

CUKTECH 15 SE: per chi carica il portatile

È il più potente dei tre.

  • 20.000 mAh, come il CP25.
  • Fino a 65 W sulla porta USB-C principale, 67 W con alcuni modelli Xiaomi. È la potenza che serve a molti portatili che di solito carichi con il loro alimentatore USB-C.
  • Tre porte: la prima USB-C è quella potente; la seconda USB-C e la USB-A arrivano a 20 W, adatte a telefoni, tablet e accessori.
  • Display con percentuale di batteria e informazioni sulla ricarica in tempo reale.
  • Modalità a bassa corrente, che si attiva con un doppio clic sul pulsante: serve per auricolari, smartwatch e piccoli dispositivi che non gradiscono correnti alte.

Ha una forma compatta, che ricorda una piccola lattina.

Vedi il CUKTECH 15 SE

Si possono portare in aereo?

Sì, tutti e tre. Rientrano nei limiti previsti per le batterie al litio: anche i due modelli da 20.000 mAh, con circa 74 Wh, restano sotto la soglia di 100 Wh che le compagnie applicano di norma.

Le regole da ricordare, secondo le indicazioni dell’agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA):

  • i power bank vanno sempre nel bagaglio a mano, mai in quello da stiva;
  • vanno protetti dai cortocircuiti, per esempio tenendoli in una custodia;
  • non vanno ricaricati a bordo;
  • non vanno usati per alimentare altri dispositivi durante il volo.

Gli ultimi due punti sono quelli che molti non conoscono. Alcune compagnie hanno regole ancora più strette, quindi controlla quelle della tua prima di partire.

Come far durare un power bank?

  • Non lasciarlo al caldo: in auto d’estate o al sole. Il calore è il primo nemico delle batterie al litio.
  • Non tenerlo scarico per mesi: se non lo usi, ricaricalo ogni tanto a metà.
  • Usa cavi e alimentatori di qualità.
  • Se si gonfia o scalda in modo anomalo, smetti di usarlo e portalo in un centro di raccolta.

Quale scegliere?

Se sei Prendi Perché
Uno che usa soprattutto l’iPhone, in città CP12 Magnetic Si aggancia, non servono cavi, sta in tasca
Uno che viaggia e lavora in mobilità CP25 Capacità, cavo integrato e potenza per quasi tutto
Un creator o un professionista con un portatile USB-C 15 SE 65 W: puoi lasciare a casa l’alimentatore

Quale uso io?

Il CP25 è quello che uso di più, perché copre quasi tutte le situazioni: lo avevo già da tempo e mi ci sono trovato bene. Ha il miglior equilibrio tra capacità, potenza e ingombro.

Il CP12 lo tengo nello zaino per l’iPhone. Il 15 SE lo porto quando so che starò molte ore fuori con il portatile.

Se invece il problema è la scrivania piena di caricatori, guarda la stazione di ricarica CUKTECH 30 Ultra. Se ti serve soprattutto un telefono che non si scarichi mai, c’è la prova dello smartphone con batteria da 20.800 mAh. E per il resto dell’attrezzatura che porto con me c’è il mio kit.

Fonti

Domande frequenti

Quale power bank scegliere per l'iPhone?

Uno magnetico, se hai un iPhone dal 12 in poi: si aggancia al retro e ricarica senza cavi. Il CUKTECH CP12 ha 10.000 mAh e anche un cavo USB-C integrato.

Quanti mAh servono?

10.000 mAh bastano per uno smartphone durante la giornata. 20.000 mAh servono se devi caricare più dispositivi, un tablet o un portatile leggero.

Un power bank può caricare un portatile?

Sì, se ha abbastanza potenza. Per un portatile leggero bastano circa 45 W; per quelli più esigenti servono 65 W, come sul CUKTECH 15 SE.

Si può portare un power bank in aereo?

Sì, nel bagaglio a mano, se rientra nei limiti di capacità previsti. I tre modelli di questo articolo li rispettano.

A cosa serve il cavo integrato?

A non dover portare un cavo a parte: è sempre attaccato al power bank e pronto all'uso.

Il power bank magnetico funziona con Android?

Con i telefoni Android che supportano la ricarica wireless sì, anche se l'aggancio magnetico è pensato per gli iPhone dal 12 in poi.

Come si caricano auricolari e smartwatch?

Con la modalità a bassa corrente, se il power bank ce l'ha. Sul CUKTECH 15 SE si attiva con un doppio clic sul pulsante.

Quante volte un power bank da 10.000 mAh ricarica un telefono?

In genere una volta e mezza o due, a seconda della batteria del telefono. Una parte dell'energia si perde nella conversione, quindi non si arriva mai al valore scritto sulla confezione.

Quanti Wh sono 20.000 mAh?

Circa 74 Wh, calcolati con la tensione tipica delle celle al litio, 3,7 volt. È sotto la soglia di 100 Wh che le compagnie aeree applicano di norma ai power bank nel bagaglio a mano.

Si può usare il power bank durante il volo?

L'agenzia europea per la sicurezza aerea indica di non ricaricare i power bank a bordo e di non usarli per alimentare altri dispositivi durante il volo. Vanno tenuti nel bagaglio a mano.

Che differenza c'è tra mAh e watt?

I mAh indicano quanta energia contiene il power bank, quindi quante ricariche fa. I watt indicano la potenza, quindi quanto in fretta carica e se riesce ad alimentare un portatile.

Manuel Diamanti, videomaker e creator su Mac, AI e produttività

Manuel Diamanti

Videomaker e creator. Su YouTube spiego Mac, AI e produttività a 22.300 persone, e provo di persona ogni prodotto di cui scrivo.

Chi sono →

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